Dragonero Speciale – La principessa di sabbia, la recensione – NO SPOILER

Fumetti
Gerardo Americo
Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

Amante di fumetti, videogiochi, cinema e serie tv. Cresce con il Commodore 64 e la Playstation 1. I suoi preferiti sono Spider-Man, Batman e Tex.

Estate colorata per Dragonero, l’eroe fantasy di casa Bonelli. Oltre al numero 50 della serie regolare, uscito in edizione a colori per celebrare il raggiungimento dei cinquanta albi, arriva nello stesso periodo anche lo speciale, 130 pagine a colori, per quest’occasione vede impegnato nel soggetto e nella sceneggiature, Luca Enoch, creatore della saga insieme a Stefano Vietti, ed ai disegni troviamo Alessandro Bignamini, che abbiamo visto recentemente all’opera nel romanzo a fumetti “I pionieri dell’ignoto”, romanzo a fumetti edito da Sergio Bonelli Editore per i testi di Stefano Vietti. Ai colori troviamo Gabriela”Piky” Hamilton, alla copertina Jacopo Camagni. e al lettering Marina Sanfelice.

LA STORIA

Una giovane principessa dei Regni Meridionali è destinata in sposa a un rampollo della Satrapia di Baijadan allo scopo di siglare un patto commerciale e politico. Ma il convoglio che trasporta la sposa viene attaccato e la ragazza rapita. Ian Aranill è presente nello stesso luogo e partirà sulle tracce della principessa. Dovrà affrontare le insidie del deserto e le spade degli aggressori per salvare la principessa ed evitare così la guerra. A fargli compagnia in questo albo non ci saranno i suoi soliti comprimari, Gmor e Sera, ma la guardia del corpo della sposa, Gaelig.

Luca Enoch ci trasporta in un avventura che partendo dal deserto del Vhàcondàr, arriva ad una inusuale ambientazione nei cieli per Ian Aranill, per poi riportare il Varliedarto in ambienti più consoni. Un ottima trama, ben strutturata in tutte le sue parti, che come ci ha abituati anche nella serie regolare, ci intrattiene e si lascia leggere, garantendo una lettura piacevole, intervallata da momenti di dialogo che non annoiano, anzi, e scene d’azione magistralmente disegnate dalla matita di Alessandro Bignamini. Una gestione dei tempi narrativi ottima, in cui tutti gli elementi e i personaggi della storia trovano il loro spazio e rendono scorrevole la lettura, senza dover mai tornare indietro con le pagine per capire alcuni passaggi. Badate bene, ciò non vuol dire che sia una lettura semplice e banale, piuttosto che chi scrive, è bravo nel farlo. E non è cosa da poco.

GAELIG, UN FANTASTICO COMPRIMARIO

Restando sul tema della storia, uno dei personaggi che più ci ha colpiti è stata Gaelig, la guardia del corpo della principessa, magistralmente caratterizzata da Luca Enoch. Ci viene presentata come un personaggio duro, un esperta guerriera che fin dal primo incontro con Ian Aranill da l’idea di non essere certo una donna docile, anche per chi di donne se ne intende come il nostro Ian. Alta, bionda, pare ricordare quasi una vichinga nordica, o per restare in tema, la Brienne de Il trono di Spade. Fin qui nulla di speciale, tuttavia superata la prima metà dell’albo il personaggio dimostra un certo spirito di intraprendenza che non ci saremmo aspettati, e di cui non vi diciamo di cosa si tratta ovviamente. Certo che la scena successiva in cui un perplesso Ian rivolgendosi al suo compagno esclama “Si…io questa proprio non me l’aspettavo” è un divertente esempio di meta-fumetto, in cui in realtà siamo noi a esprimere quella frase.

I DISEGNI

I disegni di quest’albo sono ottimi, in linea con la produzione di Dragonero, i tratti dei personaggi, l’espressività, le ambientazioni interne in alcune pagine, seppur nel complesso la storia sia abbastanza povera di dettagli di contorno, l’ottima regia della tavola, ma non è questo l’elemento principale di questo albo. Il principale qui è la cosidetta gabbia Bonelliana. Per gabbia Bonelliana, intendiamo un elemento tipico della casa editrice per narrare le sue storie, contenente tre strisce per tavola ciascuna con uno, due o tre vignette, serviva ad ottenere la maggiore chiarezza narrativa, e che nel tempo è divenuta un marchio di fabbrica della Sergio Bonelli Editore. Tuttavia, negli ultimi tempi, prima con Orfani e con lo stesso Dragonero, certi stilemi sono stati rivisti per lasciare più libertà allo scenggiatore e al disegnatore. Spesso nella serie Dragonero ci siamo imbattuti in bellissime splash-page, abbandonando la classica regia narrativa. E anche qui ne abbiamo davvero di bellissime, e inserite nel giusto contesto.

Ai colori, ottimo il lavoro di Gabriela “Piky” Hamilton, che riesce a gestire sapientemente le varie ambientazioni della storia, dagli esterni più solari, agli interni più cupi e bui, come ad esempio nelle bellissime scene desertiche, o nelle tavole notturne, ricche di sfumature, tutt’altro che una colorazione piatta, e che vanno ad esaltare e non coprire il disegni di Alessandro Bignamini. Bella anche la copertina di Jacopo Camagni, che ci proietta subito in quello che sarà il tono dell’avventura. Ottimo lavoro di lettering anche per Marina Sanfelice, una garanzia su queste pagine.

CONCLUSIONI

Dragonero Speciale – La principessa di sabbia è un ottimo albo, una storia che potranno apprezzare sia i lettori di Dragonero, sia chi ancora non conosce il personaggio, e questo potrebbe essere un ottimo numero per iniziare, qui ritroviamo Ian Aranill più guerriero e meno tormentato, Una lettura ideale da portare in vacanza.

Speciale Dragonero - La principessa di sabbia

6,30€
Speciale Dragonero - La principessa di sabbia
8.3

Storia

8/10

Disegni

8/10

Colori

9/10

Pros

  • Storia divertente
  • Splash-page bellissime
  • Gaelig è un ottimo personaggio

Cons

  • Il finale forse è un pò buttato via

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