Dragon Ball FighterZ, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Quando si parla di Dragon Ball, si parla di una serie con la quale tutti noi siamo cresciuti. Cell, Vegeta, Goku, Gohan, Trunks, Freezer, C16, C17, C18 fanno parte oramai del gergo comune ed è grazie a loro, che abbiamo potuto sognare e vivere strabilianti avventure su Namecc, Vegeta, Zoon, Dark Star e mille altri pianeti.

Goku e compagni ci hanno sempre fatto sognare, come ci ha fatto sognare Bandai Namco distribuendo da anni, fantastici tripla A che fanno rivivere in prima persona, i combattimenti mozzafiato e cruenti del fantastico ed immortale mondo delle Sette Sfere del Drago. L’attesa è stata estenuante e la curiosità, fuori da ogni immaginazione, ma siamo finalmente riusciti a mettere le mani su questo capolavoro tanto acclamato ed atteso. Dragon Ball FighterZ, creato da Arc System Works e prodotto da Bandai Namco, può finalmente vedere la luce.

UN “RITORNO” ALLE ORIGINI

Ricordo ancora le giornate passate davanti alla PlayStation a giocare all’allora fantastico Dragon Ball: Final Bout. Pomeriggi con gli amici e mio fratello a sfidarci ad una lotta all’ultimo sangue (non solo virtualmente). Il nuovo Dragon Ball FighterZ, diversamente dai predecessori Dragon Ball Xenoverse e Xenoverse 2, fa retromarcia ed implementa una grafica 2D, escludendo ovviamente i personaggi e le cut scene che risultano essere visivamente mozzafiato e 3D. Una scelta curiosa, ma anche spiazzante.

L’attivazione delle supermosse da luogo a scene incredibili, perfettamente in linea con la serie risultando, il più delle volte, anche migliori. Le movenze dei personaggi, la grafica, lo stile, i suoni ed i colori risultano fedeli in tutto e per tutto alla loro controparte che siamo abituati a vedere.

Possiamo dire che graficamente, Arc System Works ha fatto un lavoro praticamente impeccabile. Certo, durante i combattimenti, l’ambientazione di sfondo risulta essere leggermente superficiale e sottotono rispetto ai personaggi, ma questa, è una cosa che passerà sicuramente in secondo piano una volta cominciato a giocare.

SINGLE PLAYER INTERESSANTE E GODIBILE

Entrato in game, mi sono buttato a capofitto sulla modalità Storia, con i relativi tutorial passo passo per imparare le basi degli scontri. Dragon Ball FighterZ vanta una trama inedita che si svolge nell’universo esteso di Dragon Ball Super.

Senza fare spoiler o dilungarmi troppo, tutti i personaggi della serie sono stati messi fuori gioco da strane onde interferenti e, come se questo non bastasse, sulla Terra hanno iniziato a far capolino copie di cloni di tutto il rooster presente (Piccolo, Goku, Gohan, Vegeta, Freezer, Cell, …). La ricomparsa di C-16, dopo la sua morte per mano di Cell, fa presagire che qualcosa non quadra. Anche le sue intenzioni con gli ex-amici, sembrano essere non del tutto buone. Si scoprirà presto che i cloni e lo stesso C-16, vengono da una base segreta della Red Ribbon. Ma perché il loro arrivo? Chi c’è a governare le redini dietro tutto questo?

La Story Mode, scritta da Akira Toriyama in persona, è suddivisa in tre differenti archi narrativi ognuno con protagonista un personaggio chiave. Nel primo, ad esempio, ci ritroveremo a vestire i panni di Goku e compagni, nel secondo di Freezer e nel terzo… (vi devo spoilerare proprio tutto? NdR). Per proseguire con la campagna passeremo in rassegna diverse mappe, ognuna con i suoi nodi i quali, corrispondono a nemici da affrontare. Molti nodi, oltre a sconfiggere dei nemici, ci daranno modo di salvare quelli che diverranno i nostri compagni di squadra e, la maggior parte, ci faranno apprendere delle tecniche di gioco utili. Ogni match, ci fornirà una nuova abilità e ci permetterà di guadagnare punti esperienza che utilizzeremo per far aumentare di livello i nostri personaggi.

La modalità storia, grazie alla trama ed alle dinamiche precedentemente descritte, risulta essere gradevole, divertente ed utile. Grazie ai consigli e ai tutorial che getteranno le basi per le meccaniche.

Bella anche l’idea della rottura della quarta parete. Difatti si sentirà per tutti i personaggi, la presenza del giocatore, che li aiuterà nei combattimenti rappresentato come un’anima situata all’interno del personaggio stesso senza la quale, risulterebbe privo di poteri ed energia. Ottimo espediente per giustificare il loro livello di potenza ridotto, in modo da permettere sfide tra Yamcha e Vegeta Super Saiyan senza grossi divari e la possibilità di usufruire di un personaggio alla volta nei combattimenti. Anche se ripetitiva ed in parte noiosa, la Story Mode risulta avere comunque il suo perché.

UN PICCHIADURO PENSATO PER TUTTI

Molti, all’idea di Dragon Ball FighterZ come picchiaduro nudo e crudo, avranno sicuramente storto il naso. Certo, come qualsiasi picchiaduro che si rispetti ci sono delle mosse, contromosse e combinazioni da ricordare ma niente paura; la maggior pare delle azioni presenti richiederanno l’utilizzo di pochi tasti. Certe mosse, come la Kamehameha, il Masenko, il Big Bang Attack o il Break Cannon possono essere concatenate tra di loro semplicemente premendo i dorsali, costruendo delle vere e proprie combo rendendo la vita dell’avversario complicatissima.

Una volta presa confidenza con i comandi, si riuscirà ad effettuare attacchi combinati per un totale superiore addirittura ai 60 colpi. Il tutto ruota attorno all’Aura. I vari attacchi speciali consumano Aura che potrà essere ricaricata attaccando, facendosi attaccare o, meglio ancora, caricandola tenendo premuto 2 tasti sul joystick e, nel frattempo però, lasciarsi completamente scoperti ed in balia dell’avversario.

MODALITÀ DISPONIBILI

La quantità di modalità disponibili in Dragon Ball FighterZ è degna di nota. Oltre alla campagna, avremo la modalità tutorial, battaglia online, locale ed arcade.

Nella modalità tutorial potremo impratichirci con i comandi combattendo contro sagome immobili o attive (a scelta), per testare le nostre combinazioni e trovare quella che più ci aggrada o consideriamo più pericolosa. In battaglia online ovviamente, sfideremo altra gente in carne ed ossa sparsa per il globo mentre, nella modalità arcade, dovremo affrontare il serpentone. Una sorta di “piramide” di combattenti da affrontare, il quale, si divide in tre diverse forme: Via del Serpente, dove affronteremo tre match, Estrema Gravità, che ne prevede cinque, e la Stanza Spirito e Tempo, che ne conta ben sette.

Ogni incontro ci fornirà un grado, rappresentato da una lettera dell’alfabeto (come un voto scolastico). Più il nostro voto sarà alto, più affronteremo nemici temibili e cruenti. La conclusione di una delle forme del serpentone (indipendentemente dal voto risultato), ci sbloccherà la versione difficile dello stesso tramite il quale, prendendo il massimo voto, sbloccheremo la versione Super Saiyan God Super Saiyan di Goku e Vegeta.

Nella modalità “Battaglia locale”, come dice la parola stessa, potremo sfidare i nostri amici fisicamente ma non solo. Il sistema mette a disposizione una struttura a torneo, con la quale possiamo divertirci con un gran numero di partecipanti, cercando di diventare il numero uno!

MA… LE TRASFORMAZIONI?

Brutta notizia. In Dragon Ball FighterZ non sarà possibile trasformarsi durante i match. Il che in parte risulta essere un bene. In questo modo, proprio per i punti trattati poco sopra, si è tutti sullo stesso livello. Nessuno potrà in alcun modo sopravalicare l’altro in un match testa a testa.

In risposta a questa mancanza però, sarà possibile evocare il Drago Shenron. Eseguendo una serie di combo con un numero di mosse veramente elevato (le quali ci consentiranno di acquisire le varie sfere del drago), sarà possibile evocare il famoso Drago che potrà darci, differentemente dall’anime (purtroppo), solo un desiderio tra:

  • Ripristino salute: cura totalmente il personaggio corrente
  • Riporta in vita un alleato: resuscita il team con il 20% dell’energia
  • Ricevi il potere assoluto: riempie al massimo la barra ki
  • Immortalità: recupero del 5% della salute e recupero totale della barra Meteor.

PERSONALIZZAMI TUTTO, ANZI NO.

Una nota dolente riguarda il sistema di personalizzazione dei personaggi. L’unica cosa che potremo cambiare saranno i colori degli abiti con set pre-selezionati. Nell’hub vi sarà infatti la presenza di un negozio, tramite il quale sarà possibile acquistare, con la moneta di gioco o soldi reali, delle capsule contenenti colori per abiti, adesivi e piccole migliorie cromatiche. Avrei preferito un qualcosa di più approfondito, non tanto sulle abilità (già comunque personalizzabili anche se superficialmente), quanto per l’estetica dei nostri eroi.

Possibile che tale modifica venga aggiunta successivamente tramite DLC o patch?

UNA GRAFICA DA FAR RIMANERE A BOCCA APERTA…

Quello che colpisce di Dragon Ball FighterZ, oltre alle meccaniche e a tutte le affermazioni nelle righe soprastanti, risulta essere la grafica. Visivamente uno spettacolo. Nonostante sia un picchiaduro 2D, i personaggi e le cut-scene sono fatte con una qualità grafica 3D superiore anche alla controparte animata. Le supermosse durante i match, lasciano a bocca aperta per la particolarità, i colori, le movenze ed il sonoro, perfettamente in linea con quelle che siamo abituati a vedere nella serie.

Arc System Works ha utilizzato il cel-shading in maniera eccellente, rendendo giustizia ad un’opera che si è radicata dentro di noi fin da bambini e che ci portiamo tutt’ora appresso.

CONCLUSIONI

Nonostante non abbia potuto testare il comparto online, non disponibile fino all’uscita ufficiale del gioco sugli scaffali, Dragon Ball FighterZ risulta essere in definitiva, una scommessa vincente. Posso dire con certezza che nessun appassionato di Dragon Ball dovrebbe lasciarsi scappare una perla del genere. Non è soltanto un picchiaduro ma uno dei migliori che abbia mai visto.

Dragon Ball FighterZ

Dragon Ball FighterZ
9.1

Storia

8/10

Gameplay

9/10

Grafica

9/10

Godibilità

9/10

Sonoro

9/10

Pros

  • Combat system fantastico
  • Graficamente uno spettacolo
  • Meccaniche semplici ed immediate
  • Sonoro eccellente

Cons

  • Bassissima possibilità di personalizzazione

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