Disney: Il gobbo di Notre Dame – Ci sarà un remake live action?

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Il gobbo di Notre Dame forse diventerà un nuovo film live action, come sembra suggerire Alan Menken, il compositore delle musiche del film d’animazione Disney del 1996.

Nei recenti anni, la Walt Disney Pictures ha coniugato nuove esigenze espressive e un necessario rinnovamento dell’estetica con una campagna marketing oculata, dedicandosi a numerosi remake live action dei suoi classici film d’animazione.

Un primo esperimento era stato tentato già nel 1996 con La carica dei 101, ma la tendenza si è affermata definitivamente solo dagli anni ’10, a partire da Alice in Wonderland (2010) di Tim Burton, ed è proseguita con Maleficent (2014), Cenerentola (2015) di Kenneth Branagh, Il libro della giungla (2016) di Jon Favreau, La Bella e la Bestia (2017) di Bill Condon e altri ancora, come Il drago invisibile (2016).

La chiave del successo di questa tipologia di pellicole consiste nel sentimento di nostalgia da essi scatenato, sapientemente mescolato con ottimi effetti e resa visiva e uno svecchiamento estetico complessivo rispetto all’animazione dei film originali; inoltre, per dirigere i vari progetti vengono assunti sempre registi molto capaci, in grado di sovrapporre alle esigenze della major una propria marca autoriale ed artistica, senza snaturare il riferimento alle opere di partenza.

Ciò consente di proporre dei prodotti che siano non soltanto facilmente vendibili e fruibili sul mercato, ma che superino anche la dimensione del blockbuster e del mero cinema d’intrattenimento, caratterizzati da una grammatica cinematografica di alto livello e senza sbavature.

La tendenza al live action non si è ancora esaurita, e sono in cantiere Dumbo (2019), Il Re Leone (2019), Mulan (2019), Aladdin, Pinocchio, Crudelia, Peter Pan e altri ancora.

L’ultima notizia su un remake live-action proviene da una voce autorevole. Alan Menken, compositore di colonne sonore per vari film Disney d’animazione e vincitore di ben 8 premi Oscar, 4 per la migliore colonna sonora e 4 per la miglior canzone, rispettivamente nel 1990 (La Sirenetta), nel 1992 (La Bella e la Bestia), nel 1993 (Aladdin), nel 1996 (Pocahontas) sembra aver dato un indizio riguardo ad un nuovo film con protagonista il campanaro di Notre Dame.

Nel 1996 Menken infatti si è occupato anche della colonna sonora per Il gobbo di Notre Dame, che in Italia ricordiamo soprattutto grazie alla meravigliosa interpretazione di Massimo Ranieri, per la voce del giovane Quasimodo.

Il film, di Gary Trousdale e Kirk Wise, è liberamente ispirato al romanzo di Victor Hugo intitolato Notre-Dame de Paris (1831), e racconta la storia di un ragazzo deforme, allevato in segreto e senza amore sulla cima del campanile della chiesa di Notre Dame a Parigi, che comincia a scoprire il mondo e le persone intorno a sé.

In un’intervista rilasciata a NME, Menken non si è pronunciato apertamente riguardo ad un remake; ha però dichiarato:

“Credo che Il gobbo sarebbe un musical live action fantastico”.

Forse si dovrà aspettare ancora qualche anno, prima che siano conclusi tutti gli altri progetti iniziati, ma nei confronti di questo è lecito ora perlomeno nutrire curiosità e speranza.

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