Disney Coco, La Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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In un momento in cui sequel e remake la fanno da padrone, è difficile vedere nuove IP che sappiano veramente conquistare il grande pubblico. Nell’attesa di Frozen 2 e Gli Incredibili 2, Pixar decide di stupire, con Coco, lavoro apparentemente meno blasonato, ma che riesce a conquistare lo spettatore, lasciandosi incoronare tra i migliori film del 2017.

Un viaggio stupefacente e commovente, sulla cornice del Dia de Los Muertos, la festività dei morti tipica della tradizione messicana!

Ricordami

La sinossi del film, in breve, è apparentemente molto semplice: Miguel è un giovane ragazzino messicano, grande appassionato di musica. Il problema? La sua famiglia è l’unica ad aver bandito la musica, a causa dell’errore di un loro antenato! Miguel, nel tentativo di raggiungere il suo sogno, si ritroverà in un fantastico viaggio nel regno dei morti, aiutati da uno scheletro di nome Hector.

Una trama all’apparenza lineare, ma che nasconde risvolti a dir poco emozionanti, non ovviamente esprimibili in questa sede. Sappiate che Coco, da film con un target decisamente basso, riesce a trasformarsi, rivelando una seconda parte del racconto fortemente indirizzata ad un pubblico decisamente più adulto. Dalle risate dei bambini, alle lacrime degli adulti, Coco riesce a cogliere un arcobaleno di sfumature, colpendo dritto l’immaginario dello spettatore.

La tematica principale? La morte, la famiglia, il ricordare con il suo diretto contraltare, la dimenticanza. Temi affrontati in maniera delicata, senza gravità o violenza, e forse proprio per questo in grado di colpire ancora più a fondo. La sensazione che la vera fine non sia nella morte è il vero filo conduttore, una sorta di speranza che invita il pubblico a ricordare l’importanza di non dimenticare nessuno.

Poco Loco

La colonna sonora è chiaramente di alto livello. Una serie di testi dalla forte allegria riesce ad accompagnare in questo grandioso viaggio, scandendo i vari momenti che compongono la pellicola. Una regia da questo punto di vista a dir poco perfetta, con un taglio e un ritmo che non trovano difetti. Difficile criticare Coco: il lavoro, in ogni ambito tecnico, è realizzato in maniera magistrale.

A proposito di tecnica, la CGI arriva a dei livelli davvero alti. Il regno dei morti è mostrato attraverso i classici colori sgargianti della tradizione messicana, mostrando un luogo psichedelico, colorato, festoso. Una sinfonia di colori, un concerto di emozioni, un orgasmo per la vista. Il lavoro fatto dagli studios Pixar è memorabile, superando la visionarietà di Inside Out.

La stessa caratterizzazione dei personaggi non pecca, con pochi personaggi ma espressi a tutto tondo. Sarà difficile scordare Miguel, il suo cane Dante e lo scheletro Hector!

Coco

Vedere Coco non è un invito, ma un vero e proprio obbligo! Tra i migliori film di questo 2017, anche fuori dal mondo dell’animazione. Con un misto di tristezza e gioia, sarà quasi piacevole riscoprirsi, al termine, con le guance rigate dalle lacrime, consapevoli di quanto sia riuscito ad entrare nell’animo di chi ha la fortuna di vedere un simile, piccolo capolavoro!

Nelle sale italiane dal 28 Dicembre!

9.6

Sceneggiatura

10/10

Regia

10/10

CGI

9/10

Caratterizzazione

9/10

Originalità

10/10

Pros

  • Emozionante
  • Visivamente eccezionale
  • Senza reali difetti

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