Detroit Become Human: provato il titolo di Quantic Dream alla MilanGamesWeek 2017

Anteprime
Antonio Salvatore Bosco
Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Nel corso della Milan Games Week abbiamo avuto l’occasione di provare con mano un titolo sicuramente attesissimo da tutti i possessori di Playstation 4 e dagli amanti del genere: stiamo parlando di Detroit Become Human, titolo sviluppato dal team di Quantic Dream, guidato dal talentuoso David Cage, gruppo che ha creato gli ottimi Fahrenheit e Beyond: Two Souls, oltre al fantastico e amatissimo Heavy Rain.

Detroit Become Human porta con sé tante aspettative e un’alta curiosità da parte di tutto il pubblico: i temi trattati sono infatti decisamente rilevanti e interessanti e potrebbero avere un risvolto davvero particolare. Gli androidi potrebbero essere considerati come umani? La loro introduzione nella società a cosa potrebbe portare, come ci atteggeremmo nei loro confronti? Sono alcune domande che ci troveremo a farci nel corso della nostra avventura e che ci siamo posti anche noi nella nostra breve ma intensa prova.

Prima di raccontavi com’è andata, facciamo in breve il punto della situazione sul gioco: questa nuova avventura sarà un thriller neo-noir e andrà a ruotare intorno a tre androidi creati con l’unico scopo di eseguire le proprie funzioni programmate nella città di Detroit, nel prossimo futuro del 2038. Nella storia, la società responsabile della loro creazione, la CyberLife, lavora duramente per mescolare gli androidi alla popolazione, rassicurando i suoi clienti rendendo i suoi prodotti il più possibile umani. Alla base della trama c’è la fuga di Kara, un’androide fuggita dopo la sua costruzione dotata di coscienza artificiale, e a questa storia principale se ne intrecceranno altre e in base alle nostre scelte andremo a sbloccare situazioni e finali multipli.

Iniziamo quindi il nostro provato che era tutta la sequenza vista nel corso dell’E3 2016, ma con qualche aggiunta e scena in più.

Il primo impatto è sicuramente quello grafico: i dettagli del volto di tutti i personaggi, e in particolare del nostro androide Connor, sono estremamente definiti, quasi a sembrare un film. Si vede sin da subito la cura di ogni minimo particolare, dai vestiti alle mani dei personaggi, agli oggetti dell’ambientazione.

Cominciamo subito a indagare sulla scena del crimine e sin dal primo passo che facciamo all’interno della casa, ci verrà chiesto se indagare o meno su determinati aspetti del luogo: analizzare o meno una foto apparentemente inutile, soffermarci sul cadavere oppure no, sono cose, anche piccole, che andranno a influenzare la riuscita o il fallimento della nostra impresa. Inoltre ci sarà un’altra cosa a metterci pressione: il tempo. I secondi scorrono e ogni nostra esitazione potrebbe costarci cara.

A colpire molto è sicuramente la componente investigativa che risulta essere curata e molto interessante: il nostro androide infatti ha la possibilità di soffermarsi su alcuni particolari dello scenario e capire cosa è accaduto facendo partire una ricostruzione virtuale che potremo riavvolgere per scoprire nuovi dettagli che magari prima erano sfuggiti.

Presente anche l’interazione con altri personaggi che, se umani, ci tratteranno con disprezzo e diffidenza. In Detroit Become Human ci troviamo davvero coinvolti nella situazione: sentiamo di avere un compito importante, da mediatori, da svolgere in fretta, ma anche sappiamo di non essere apprezzati, che dobbiamo agire in determinato modo per mantenere la fiducia degli altri. I dialoghi, profondi e pieni di tensione, accentuano questa sensazione.

Dopo aver cercato tutti gli indizi possibili, è ora di cercare di salvare la bambina tenuta in ostaggio dall’androide di famiglia ribelle, quello che ha ucciso il padre e creato scompiglio in casa dopo aver preso coscienza di sé. A seconda dei vari dettagli che abbiamo scovato, aumenterà o diminuirà la percentuale di riuscita dell’impresa e si sbloccheranno nuovi dialoghi da utilizzare in questa importante occasione. Starà a noi cercare di convincere l’androide a lasciare la piccola creatura e questa situazione potrà evolvere in maniera diversa: nella nostra prova dopo un dialogo intenso, e a tratti anche di livello morale, siamo riusciti a salvare l’ostaggio ma abbiamo pagato con la vita di entrambi gli androidi.

Abbiamo però riscontrato che la situazione può anche finire in modi migliori o peggiori: si potrà convincere l’androide a lasciare andare la bambina e a consegnarsi alla polizia, oppure può anche finire con la morte della ragazzina, il tutto a seconda delle nostre decisioni e delle nostre indagini.

Detroit Become Human ci ha quindi colpiti tantissimo, le premesse per un ottimo gioco ci sono tutte e noi non vediamo davvero l’ora di poter avere nuove informazioni sul titolo e di sapere la sua data d’uscita. Il team di Quantic Dream si è impegnato tantissimo e, dal poco che abbiamo potuto provare, anche la trama sembra davvero ben strutturata. Speriamo che nel corso della Playstation Experience, avremo qualche bella sorpresa su questo promettente titolo.

Altri articoli in Anteprime

Dauntless – Closed Beta, le prime impressioni

Federico Peres15 ottobre 2017

LEGO Ninjago Il Film: Videogame, la Recensione – No Spoiler

Angelo Tartarella14 ottobre 2017

Star Wars Battlefront 2: abbiamo provato in anteprima il titolo alla Milan Games Week

Antonio Salvatore Bosco3 ottobre 2017

Far Cry 5: la prova del nuovo e atteso capitolo della serie Ubisoft

Antonio Salvatore Bosco3 ottobre 2017

South Park Scontri Di-Retti: la nostra prova alla MGW 2017

Antonio Salvatore Bosco3 ottobre 2017

Project Octopath Traveler – Provato il nuovo JRPG di Square Enix

Riccardo Cantù15 settembre 2017