Destiny: I Signori del Ferro, la recensione

Recensioni
Alessandro Niro

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensionista di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

A distanza di ben tre anni, siamo ancora qui a parlare di Destiny. Il fantastico FPS di casa Bungie, dal gameplay unico e capace di unire la freneticità di uno shooter alla ricerca di un migliore equipaggiamento di un MMO. Difficile trovare un gioco migliore al momento, parlo per le pure meccaniche utilizzate. Un gioco capace di tener incollato il giocatore allo schermo nella speranza di ottenere quel famigerato drop o, meglio ancora, parlare e divertirsi in chat vocale con gli amici facendo assalti, cala e tutte le attività che il mondo sviluppato e creato da Bungie mette a disposizione degli utenti.

Il 20 del mese scorso è uscito il nuovo DLC che fa entrare Destiny nel fantastico Anno 3: Rise of Iron o, in Italiano, I Signori del Ferro. Da questa espansione si capisce come la Bungie, dia ascolto alle voci e ai consigli della community. Se negli episodi precedenti, la storia veniva raccontata in maniera molto superficiale, questa volta, hanno fatto centro.

Vorrei a questo punto articolare la recensione tenendo conto di 5 parametri: trama, longevità ed innovazione, incursione e ambientazioni, ovvero, tutti quegli aspetti che mi sono balzati all’occhio mentre ho giocato l’espansione.

maxresdefault-1

TRAMA

Come detto qualche riga sopra la trama di questa nuova espansione è superiore rispetto alle precedenti. Finalmente troviamo una storia lineare che “spiega” le sorti toccate a tutti i Signori del Ferro e a come, Lord Saladin, si sia salvato. Il tutto ruota attorno al ritorno della SIVA, una straordinaria tecnologia che ha consentito all’uomo di conquistare lo spazio ma che successivamente è diventata senziente ed aggressiva. Per cercare di sigillarla all’esterno del Cosmodromo, i Signori del Ferro, che fino a quel momento erano ritenuti invincibili, sono stati costretti a sacrificarsi. Il sacrificio però è stato vano, dal momento che la SIVA è tornata e gruppi di Caduti, sembrano essere entrati in contatto con questa pericolosa tecnologia ottenendo nuovi e strepitosi armamenti. Il nostro compito sarà dunque quello di debellare questa pericolosa “nuova” minaccia senza farla progredire ulteriormente.

LONGEVITÀ ED INNOVAZIONE

Se da una parte c’è stato un miglioramento di storia e scene dal taglio cinematografico, dall’altra si è perso molto della longevità. Le missioni infatti per completare la storia sono poco meno di 6 e il tutto viene concluso in una manciata d’ore a differenza della precedente espansione The Taken King che prevedeva molte più ore di gioco oltre ad una nuova zona. Poco male dato che, la vera espansione parte dopo la storia. Avremo tantissime novità una volta finita la campagna, delle quali tra le più importanti posso annunciare:

  • un registro del Ferro di cui, una volta aperto, bisognerà completare tutti gli obiettivi imposti per aumentare di livello e ricevere, ad ogni aumento, materiale utile ed unico! Avremo un’armatura completa dei Signori del Ferro con la possibilità di modificarla tramite un Decoro, spettri, armi, emblemi e chi più ne ha più ne metta;
  • la forgia degli Arconti, una specie di Corte di Oryx anno 3 ove sarà possibile riunirsi ad altri giocatori utilizzando particolari chiavi e sconfiggere temibili gruppi di boss per droppare materiale esclusivo e di alta luce;
  • una nuova modalità multiplayer in Crogiolo denominata Supremazia che segue la logica lanciata da Infinity Ward sulle Kill Confirmed. In pratica, ogni volta che eseguiamo un kill dell’avversario, questo lascia cadere un emblema. Per incrementare il punteggio della nostra squadra dovremo raccoglierlo, prima che un membro del team nemico lo prenda negandoci la kill;
  • l’implementazione dei tanto attesi Match privati, che permettono ai Clan e/o a gruppi di amici di scontrarsi liberamente, senza doversi affidare al matchmaking;
  • un nuovo raid denominato “Furia Meccanica” e di cui ne parleremo nelle righe successive e tanto altro ancora…

Insomma, la storia è breve sì, ma i contenuti post-storia, sono molto più corposi dei precedenti. Anche soltanto un’aggiunta semplice come il registro del Ferro, obbliga l’utente, per il completamento a fare e rifare più volte una singola attività o andare a cercare gli obiettivi e/o oggetti utili al raggiungimento di un’impresa (se ve lo state chiedendo si, dopo un po’ diventa monotono e si rischia l’abbandono dell’impresa).

Il drop ed il livellamento della luce sono stati resi più ‘democratici’ in modo da consentire a tutti di salire anche se lentamente, al fatidico level cap. Tutte le nuove attività introdotte elargiranno drop che miglioreranno costantemente il vostro equipaggiamento.

IL RAID “FURIA MECCANICA”

Discorso a parte merita invece il nuovo raid soprannominato Furia Meccanica. La differenza tra Destiny e gli altri giochi sta difatto nella struttura e difficoltà delle Incursioni. Nessun concorrente, fino ad ora, è riuscito a battere il costante lavoro di casa Bungie sulla struttura e la collaborazione che deve avere un team per affrontare e completare i suoi raid. Crotala Volta di Vetro, Oryx sono oramai per i giocatori un must essenziale del gioco. Il teamplay e l’organizzazione, a differenza di altri giochi, sono fondamentali per conseguire con successo la missione.

Ancora una volta la Bungie è riuscita nel suo intendo creando col nuovo raid Furia Meccanica, un ambiente immersivo ed una giusta difficoltà di completamento dei vari step con l’aiuto del proprio team.

AMBIENTAZIONI

Le terre infette non si discostano di molto dal resto delle ambientazioni sulla Terra se non fosse per la bianca neve che ricopre il suolo e le orde di Caduti super corazzati con tecnologia SIVA. Non vi sono essenzialmente nuovi luoghi presenti nel DLC, bensì rivisitazioni di luoghi già visti, con qualche modifica relativa all’infezione della SIVA. Lato molto deludente questo che, rispetto al precedente DLC The Taken King, non mostra nessuna nuova area o zona se non la nuova area social sul Picco di Felwinter.

o1h8tyv

CONCLUSIONI

La nuova espansione di Destiny: I Signori del Ferro, che porta l’avventura Bungie all’Anno 3 prima del rilascio di Destiny 2, non mi ha convinto del tutto. Assolutamente bellissima per noi appassionati, ma ha portato non moltissime novità e sembra un’espansione lasciata lì per allungare il brodo in attesa di Destiny 2 (il quale ricordo, come dichiarato da Activision, arriverà nel corso del 2017). Rimane comunque il fatto che la Bungie sta capendo gli errori fatti al lancio con l’Anno 1 in passato e, finalmente, vediamo delle sequenze in computer grafica e una storia degna di nota (anche se breve). Risulta comunque avvincente la nuova modalità PvP: Supremazia e, fondamentale, l’inserimento dei tanto agognati match privati.

Destiny: I Signori del Ferro

Destiny: I Signori del Ferro
7.5

Storia

8/10

    Longevità

    7/10

      Musica e effetti

      9/10

        Ambientazioni

        7/10

          Pros

          • Habemus storia, filmati e dialoghi
          • Musiche e colonne sonore fighissime
          • Raid impegnativo
          • PvE longevo grazie al registro del ferro
          • PvP migliorato

          Cons

          • Storia troppo breve
          • Ambientazioni viste e riviste

          Altri articoli in Recensioni

          Injustice 2 versione mobile, la recensione

          Gerardo Americo27 maggio 2017

          RiME, la recensione – NO SPOILER

          Lorenzo Prattico27 maggio 2017

          Injustice 2, la Recensione – NO SPOILER

          Alessio Meneghini19 maggio 2017

          Dragon Quest Heroes II, la recensione – NO SPOILER

          Lorenzo Prattico16 maggio 2017

          One Night Stand, la recensione – NO SPOILER

          Gerardo Americo14 maggio 2017

          A normal lost phone, la recensione – NO SPOILER

          Gerardo Americo13 maggio 2017