DESTINY 2 – Analisi della versione PC

Recensioni
Alessandro Guida
Conosciuto sul web come WhereEaglesDare, l'energumeno che vi scrive è un amante e cultore dei videogames. Dedito al culto della MasterRace da tempo immemore, si diletta fra RTS, RPG - di quelli buoni - e Rocket League.

Conosciuto sul web come WhereEaglesDare, l'energumeno che vi scrive è un amante e cultore dei videogames. Dedito al culto della MasterRace da tempo immemore, si diletta fra RTS, RPG - di quelli buoni - e Rocket League.

Dopo più di un mese di lunga attesa, finalmente Destiny 2 è approdato su PC. Dopo aver recensito la versione console, scopriamo insieme come si comporta la creatura di Bungie in questo nuovo ambiente di gioco.

A Brighter Game, a Darker Place

Chiariamolo sin da subito, Destiny 2 su PC ripropone il medesimo titolo fruibile su console. Non vi sono elementi ludici aggiuntivi od inediti, posizionandosi sullo stesso livello quantitativo raggiunto dalle altre piattaforme.

Ci troveremo dinanzi alla medesima versione di gioco giocabile su Playstation o Xbox, escludendo la presenza dell’IncursioneThe Leviatan“, accessibile soltanto dal 1 Novembre per permettere a tutti i nuovi giocatori di prendere confidenza con il sistema di gioco prima di cimentarsi in questa impegnativa prova.

Moltissimi sono i punti di contatto fra le varie trasposizioni del titolo: sia su console che su PC è stata implementata la mira automatica ed esclusa la chat globale di gioco. Su PC è possibile sussurrare agli altri giocatori in privato, mentre risulta impossibile scrivere in un canale globale dove dialogare con i Guardiani presenti nell’Area.

Se per quanto riguarda la mira assistita su PC, presente solo nel caso si decida di giocare con il Gamepad, essa non risulta un problema; lo stesso non si può dire per la mancanza di una chat testuale accessibile a tutti.

In ambiente PC un canale di comunicazione per tutti i giocatori è davvero un elemento imprescindibile, sia per le abitudini della playerbase e sia per la natura stessa del titolo. Risulta davvero scomode e poco intuitivo cercare di interfacciarsi agli altri Guardiani.

Escludendo le semplici emote disponibili, per poter comunicare con un giocatore in modo diretto è necessario abilitare i sussurri agli sconosciuti, sperando che quest’ultimo noti la piccola icona in basso a destra che segnala un messaggio non letto. Si poteva fare molto di meglio.

Da questa situazione scaturisce un sentimento di frustrazione generale, dove i Guardiani si sentono isolati anche se circondati da decine di altre persone. Crediamo che l’implementazione di altri canali di chat sia una necessità impellente per Bungie. L’omissione di questo elemento, tollerabile su console in termini pratici, risulta invece imperdonabile su PC.

The Power of the Master Race

Destiny 2 giocato su PC è una gioia per gli occhi. Tecnicamente questa è la miglior versione del titolo, raggiungendo vette qualitative impossibili su console.

Al Day One, il titolo ci viene fornito con il pieno supporto del 4K, frame rate sbloccato e con la possibilità di usufruire delle tecnologie AMD FreeSync ed NVIDIA G-Sync. Inoltre, il gioco offre la possibilità di sfruttare frequenze di aggiornamento sino a 144Hz.

Si tratta di un balzo avanti notevole se paragonato alle versione console, regalando al giocatore una fluidità di gioco senza precedenti per la serie.

Le Impostazioni Grafiche accessibili dal gioco sono numerose, la scalabilità del titolo è notevole, permettendo di ottenere il rapporto qualitàprestazioni più consono al nostro hardware.

Trovandoci ad analizzare a fondo questa versione abbiamo testato differenti configurazioni, provato molteplici settings e siamo qui ora con una completa guida su come ottenere le prestazioni desiderate dal motore di gioco di Destiny 2.

Ipotizzando un target di 60fps fluidi, ecco le Impostazioni da modificare per ottenere il massimo dalla vostra macchina:

Anti-Aliasing – Incidenza Prestazioni : Bassa

Il filtro Anti-Aliasing è il primo settaggio che ci viene permesso di modificare. Trascurabile a soluzioni elevate come il 4K, risulta invece quasi indispensabile sino alla risoluzione FullHD. Esso contribuisce a rendere l’immagine a schermo più levigata, eliminando quelle che sono le tipiche seghettature presenti su linee e spigoli.

In Destiny la scelta verte sul classico e leggero FXAA e il più recente Supersampling (SMAA). Entrambe le soluzioni non inficiano più di tanto le prestazioni, permettendo la loro implementazione a discapito di 1 o 2 fps, quindi ne consigliamo vivamente l’attivazione.

Per evitare il noioso effetto blur che il filtro FXAA porta con se a distanza ravvicinata, consigliamo di scegliere il filtro SMAA, sempre che la vostra macchina riesca a digerirlo agilmente, ma non dovrebbe essere un problema per un PC Gaming di fascia media.

Screen Space Ambient Occlusion – Incidenza Prestazioni : Media

Questa tecnologia mira a ricreare le ombre di contatto fra gli elementi presenti sulla scena. Si tratta di un effetto imprescindibile per quella che è la resa realistica dell’illuminazione, mirando a ricreare ombre definite e precise dove gli oggetti in gioco si incontrano.

Senza l’Occlusione Ambientale la scena apparirà piatta e poco realistica, apportando la sensazione che gli elementi a schermo non poggino realmente sulle superfici.

Ci viene data la possibilità di scegliere tra  la HDAO (High Definition Ambient Occlusion) e la 3DAO (3D Ambient Occlusion). Entrambe le tecnologie svolgono un ottimo lavoro, richiedendo però una potenza di calcolo non indifferente.

Se nel caso della HDAO il framerate viene intaccato in maniera poco incisiva (3-4 fps), lo stesso non si può dire della 3DAO, che ad una resa più realistica porta ad un calo sensibile della fluidità. Se la vostra GPU non rientra in quelle di fascia alta, la seconda soluzione rimane impraticabile.

Qualità Texture – Incidenza Prestazioni : Molto Bassa

La qualità delle Texture incide sulla  definizione di ogni superficie presente in gioco. Che sia l’aspetto di un arma o il l’intricata trama di un monolito, lo slider presente tra le Impostazioni Grafiche andrà a modificare la qualità generale della scena.

Tutto il buffering delle texture è gestito dalle GPU, in particolare dal quantitativo di VRAM nelle quali esse vengono immagazzinate e caricate. Inutile dire che più alta è la qualità e più piacevole sarà il risultato finale. Se disponete di una GPU con 8GB di VRAM come nel nostro caso, non esitate a scegliere la qualità Massima, in caso contrario un valore Alto si adatterà benissimo a GPU con 4 o meno GB di VRAM.

Su Schede Video di Fascia Alta, una modifica nella qualità delle Textures risulta impercettibile in termini prestazionali, discorso diverso per GPU più datate, dove dovrete per forza di cose scendere a a compromessi.

Qualità Ombre – Incidenza Prestazioni : Alta

Come tutti ben sappiamo, un buon sistema di Illuminazione per risultare credibile necessita di una resa delle ombre precisa e definita.

Le Ombre risultano cruciali nel ricreare ambientazioni immersive e realistiche, e nella maggior parte dei casi sono quelle che maggiormente intaccano le prestazioni.

In Destiny 2 ci vengono forniti cinque differenti livelli di qualità, che andranno a modificare la definizione delle ombre, la loro risoluzione e la distanza alla quale esse vengono mostrate a schermo.

Partendo dal livello più basso sino al livello massimo, il framerate tende a ridursi progressivamente con all’aumentare della risoluzione delle ombre. Tra i due indici collocati agli apici di questa scala troviamo un gap prestazionale di circa 20 fps, valore assolutamente non trascurabile per ottenere i tanto agognati 60 fps.

Se le differenza tra Molto Alto e Massimo non si nota facilmente nella resa a schermo, lo stacco qualitativo tra Basso e Alto è notevole, con un impoverimento della resa generale, dove tutto l’ambiente appare piatto e finto.

A meno che non siate in possesso di una GPU di fascia Bassa, il nostro consiglio è quello di non scendere sotto i settaggi Medi, pena la completa perdita di realismo complessivo.

Dettaglio Distanza Fogliame – Incidenza Prestazioni : Alta

La resa della vegetazione in Destiny 2 è meravigliosa, con ambienti ricchi di sfumature colorate e fitte foreste decidue. Tutto questo purtroppo ha un prezzo molto alto in termini prestazionali.

Questo settaggio è un discriminante molto incisivo per quanto riguarda il nostro obiettivo: ottenere 60 fps fluidi.

Ogni modifica effettuata su questo parametro andrà ad incidere sulla resa complessiva della vegetazione: la quantità e la qualità di alberi, cespugli, manti erbosi ed effetti particellari legati ad essa verranno scalati con un rapporto molto elevato.

Se vi è uno stacco di risoluzione pari al 180% fra Alto e Medio, tra Medio e Basso otterremo una risoluzione dimezzata al 50% del totale, andando a spogliare in modo deciso gli ambienti di gioco.

Andando ad intaccare anche la distanza alla quale il Fogliamo viene renderizzato, questo settaggio risulta fondamentale per il framerate: basti pensare che tra il livello Basso e il livello Alto abbiamo constatato un calo prestazionale di ben 15 fps.

Impostare il livello generale su Medio è la soluzione ideale per ottenere il massimo dalla nostra macchina.

Distanza Ombre Fogliame – Incidenza Prestazioni : Molto Bassa

Questo settaggio andrà a modificare la distanza alla quale le ombre vengono renderizzate su alberi e fogliame.

Differentemente da quanto si possa pensare, una modifica a questo parametro non andrà ad incidere in modo significativo sulle prestazioni.

Infatti impostare la qualità Massima costerà pochissimi FPS in cambio di un paesaggio molto più profondo e realistico. Tra il valore Alto e quello Basso vi è un gap di 0,6 fps, irrisorio.

Spingete al massimo sulla qualità di questo elemento, ne otterrete solo benefici.

Distanza Dettagli Ambiente – Incidenza Prestazioni : Bassa

La Distanza espressa in questo Settaggio indica la soglia visiva alla quale vengono renderizzati gli elementi lontani come edifici, rovine, montagne ed elementi scenici.

Anche in questo caso, su GPU recenti il gap prestazionale tra i vari livelli selezionabili è davvero trascurabile.

Poter ammirare il paesaggio che ci offre Destiny 2 nel suo massimo splendore ci costerà soltanto 2-3 fps rispetto alle Impostazioni più Basse. Possiamo affermare che qui la scelta è quasi obbligata.

Settate la Distanza di Rendering Ambientale al Massimo, la scena ne trarrà un netto beneficio ad un costo decisamente basso.

Distanza Dettagli Personaggi – Incidenza Prestazioni : Molto Bassa

Come il Setting precedente, questo parametro andrà ad influenzare la resa visiva dei personaggi distanti. Nemici ed alleati verranno visualizzati a distanze maggiori se sceglieremo il valore Alto, in caso contrario essi saranno visibili solo in prossimità e non da distanze elevate.

Inoltre anche i dettagli dei modelli a schermo verranno mostrati in relazione alla qualità desiderata. A tutti gli effetti si tratta di un settaggio che incide in piccola parte sulla resa complessiva.

A distanze maggiori un livello Alto di dettaglio nei nemici è quasi impercettibile se paragonato a quello Medio.

Siccome questa parte di computazione il motore grafico la affida in particolar modo al processore, un abbassamento o innalzamento dei valori corrisponderà ad una variazione nulla del frame rate globale.

Il nostro invito quindi è quello di impostare la Distanza Dettagli Personaggi al massimo consentito.

Profondità di Campo – Incidenza Prestazioni : Media

Si tratta di un filtro stilistico più che altro, mirato a simulare la messa a fuoco tipica delle produzioni cinematografiche.

Ai livelli bassi viene applicato un semplice filtro di sfocatura che va a sfumare i contorni delle figure in secondo piano. Questo sistema lo ritroveremo sia in prima che in terza persona, dove ad esempio potremmo notare una sfocatura accentuata nel momento in cui andremo a mirare: il bersaglio sarà posto in evidenza mentre l’ambiente al di fuori del mirino sarà soggetto ad un blur molto evidente.

Al livello Alto la tipologia di filtro utilizzato cambia: ci troveremo di fronte ad una soluzione tipica del cinema, il Bokeh Blur. Con questo sistema viene elaborata l’intera scena per garantire una resa del blur impeccabile sia su superfici che su fonti di luce.

Naturalmente questi filtri hanno un costo in termini di prestazioni: il divario tra i due apici risulta essere di 6 fps. Consigliamo una soluzione intermedia per tutti quelli che desiderano una fluidità maggiore. In caso contrario il Bokeh è la soluzione che offre una qualità maggiore.

Campo Visivo – Incidenza Prestazioni : Media

Il Campo visivo simula l’ampiezza di visione dei nostri occhi.

Ad esso è legata la quantità di elementi renderizzati in scena e per questo può avere un discreto impatto sulle prestazioni.

Un Campo Visivo maggiore ci permetterà di poter scorgere più nemici e particolari ai lati dello schermo, allontanando però gli elementi dinanzi a noi. Con un Campo visivo ristretto invece, avremo una migliore visione frontale a discapito di quella periferica.

Oltre ad una questione personale, la scelta del campo visivo è importante per il framerate: ad un aumento di FOV otterremo un leggero calo di frame. Comparando i risultati ottenuti con un campo di 55 gradi con uno di 105 gradi, abbiamo constatato una perdita di circa 10 fps.

The Dark Side of the Light

Dopo questa dettagliata panoramica sui principali settaggi grafici da impostare per ottenere una discreta fluidità, passiamo ad analizzare quelli che sono i punti dolenti di questa versione di Destiny 2 per PC. Alcune problematiche sono comuni tra le piattaforme, altre invece toccano solo questa versione.

Ottimizzazione Generale

Nonostante Destiny 2 offra una scalabilità notevoli tramite il Pannello delle Impostazioni, l’ottimizzazione generale, in particolare degli ambienti affollati non è ottimale.

Ci è capitato spesso di assistere, sia montando GPU AMD che NVIDIA, a bruschi cali di framerate durante le nostre scorrerie per la Zona Morta Europea, Nessus e su Io. Situazione ancora peggiore per quanto riguarda il Viaggiatore, Main Hub del gioco e casa per decine di giocatori.

Sebbene il conto dei frame non scenda mai sotto i 40 fps, assistere a sbalzi continui tra i 60 e i 50 non risulta piacevole. Probabilmente sarà una problematica legata al lato server, dove ad un aumento degli utenti collegati corrisponde un più greve lavoro per la macchina. Non possiamo esserne certi.

La stessa situazione la possiamo riscontrare durante le furiose battaglie presenti negli Assalti, dove sia una RX 580 che una NVIDIA 1070 in determinati momenti stentavano a mantenere i 60 fps designati. Complici gli effetti particellari, le decine di esplosioni e quella buona dozzina di nemici a schermo, la fluidità della nostra esperienza in questi momenti non è stata delle migliori.

Nelle restanti situazioni il motore di gioco regge benissimo, garantendo un framerate solido e senza incertezze al massimo dei dettagli.

Stabilità dei Server

Alcuni problemi durante la nostra prova li abbiamo riscontrati anche con la Connettività. Nelle nostre circa 40 ore di gioco siamo stati cacciati dal server una decina di volte, tramite errori ricorrenti quali il Weasel (legato al NAT) e il Moose (errore generico della rete).

Nulla di grave, in quanto il sistema ci ha permesso di rientrare facilmente in gioco senza perdere i nostri progressi. Nonostante tutto si denota ancora una certa debolezza della struttura Online, che può compromettere l’esperienza collettiva di molti utenti.

 

Una debolezza riscontrata anche nel caricamento delle Zone, dove in alcuni sporadici casi Nemici ed NPC comparivano soltanto alcuni minuti dopo il nostro ingresso nell’Istanza. Siamo certi che questo problema sia legato all’enorme affluenza nei giorni seguenti il Day One, infatti tale errore non si è più ripresentato.

Endgame e PVP

L’ultima incertezza che abbiamo riscontrato in Destiny 2, e nemmeno irrilevante, risiede nell’offerta riservata a tutti coloro che Completano la Campagna Principale.

Dopo aver raggiunto un livello di Potere molto Alto, il giocatore intenzionato ad aumentare il punteggio derivante dall’equipaggiamento non ha a disposizione una vasta scelta. Molti elementi introdotti in gioco, quali le Avventure, i Lost Sectors e le Pattuglie non garantiscono un livello di drop adeguato, perdendo facilmente di interesse dopo le fasi iniziali di gioco.

Soltanto gli Assalti e gli Eventi Pubblici Eroici sono in grado di soddisfare le esigenze dell’End Game, cosa che spezza notevolmente il ritmo di gioco, costringendo il Guardiano di turno ad un grinding ridondante.

Discorso per certi versi simile lo ritroviamo nel Crogiolo, la modalità PVP. In questo ambiente, nettamente migliorato rispetto al primo titolo, troviamo due squadre di quattro elementi ciascuno, desinati a scontrarsi in differenti modalità.

Questo aspetto del gioco risulta veloce e frenetico, dove il gioco di squadra conta moltissimo. Nonostante tutto dopo un po ci si accorge che l’equipaggiamento utilizzato dai contendenti è sempre lo stesso.

Un errato bilanciamento delle bocche da fuoco ha spostato il focus dei giocatori esclusivamente intorno alle due Handcannon principali, la Sunshot e la Better Devil. In molte partite possiamo assistere ad un continuo duello tra pistoleri, i quali grazie all’eccessiva potenza di queste armi, risultano avvantaggiati nella maggior parte delle situazioni.

Considerando la quantità di armi ed equipaggiamenti presenti in gioco è davvero triste notare come soltanto tre o quattro di esse vengano utilizzate in PvP. Siamo di fronte ad un elemento che necessita di una profonda rivisitazione da parte di Bungie, in grado di minare la validità del titolo in questo ambito.

Endings

In conclusione Destiny 2 arriva su PC con un titolo in grado di fare grandi cose se ben supportato. Ampliare quella che è l’offerta End Game deve essere la priorità per evitare una perdita di utenza sul medio periodo. Le mancanze una volta raggiunto il Level Cap si fanno sentire dopo pochi giorni, e gli incentivi a permanere sui server non sono ancora moltissimi.

La versione PC offre ai giocatori un impatto visivo superiore a quello sperimentabile su console, ma l’ottimizzazione generale del titolo non è delle migliori. I cali di framerate ci sono e molte situazioni risultano problematiche, ovviamente sempre in chiave 60fps granitici.

In attesa dell’introduzione del Leviatano, gli utenti PC hanno ancora qualche giorno per portarsi ad un livello di potere abbastanza alto per affrontare l’Incursione. Cosa dobbiamo aspettarci da Bungie nelle prossime settimane? Sara i

ntrodotta qualche novità prima del DLC di Dicembre oppure no?

Non ci tocca altro che aspettare e prepararci ad affrontare la Notte, Guardiani.

Destiny 2

Destiny 2
7.9

Ottimizzazione

7/10

Gameplay

9/10

Grafica

9/10

Endgame

7/10

Connettività

8/10

Pros

  • Graficamente Stupendo e superiore alle versioni console
  • Il Gameplay risulta solido e ben congegnato
  • Sonoro da brividi

Cons

  • Ottimizzazione da migliorare
  • Endgame Ridondante e PvP mal bilanciato
  • Server Instabili

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