Deadpool 2: Reynolds parla dell’addio di Tim Miller al progetto

Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

I fan si erano notevolmente e comprensibilmente rattristati quando è stato annunciato che il regista Tim Miller aveva lasciato il progetto del sequel di Deadpool dopo che si sono verificate delle“differenze creative” tra lui e Ryan Reynolds. Non è un segreto che Miller era una delle grandi ragioni per cui il film ha poi avuto così tanto successo, quindi vederlo andare via ha fatto nascare un sentimento di preoccupazione.

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Parlando a GQ dopo aver vinto il loro premio come Uomo dell’Anno 2016, Reynolds si è aperto riguardo all’abbandono di Miller al progetto Deadpool 2, dicendo al magazine che Tim era “brillante”, e che “nessuno ha lavorato più duramente su Deadpool di quanto ha fatto lui.” Ha anche aggiunto che lui è stato “triste” di vedere che Miller aveva lasciato il progetto. Comunque, più avanti nell’intrvista, Reynolds sottolinea il suggerimento che forse c’era stata qualche frizione tra loro due quando si era parlato del film.

“So quando ho bisogno di esercitare il controllo, e sono quando ho bisogno di lasciarlo andare. Non andrò a sedermi con Tim Miller per dire, ‘Gli effetti speciali di Deadpool hanno bisogno di essere in questo modo.’ Quell’uomo è un maestro degli effetti speciali. Ma ci sono personaggi e cose riguardo i toni che conosco bene. E sono anche stato dentro queste cose più a lungo di chiuqnue altro, a parte i tipi che ne hanno scritto i fumetti. Per undici anni ho provato a portare questa roccia di Sisifo su per la collina, e ha continuato a rotolarmi sopra. Quindi farò il possibile da quando avremo iniziato a quando sarà finito.”

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Partendo dalla dichiarazione qui sopra, è difficile non immaginare che Miller aveva qualche idea diversa su quale dovesse essere il tono del film e di come dovesse essere lo stesso Deadpool. Come ha detto Reynolds, lui è stato con il personaggio per tanto tempo, quindi non è sorprendente sentire che se qualcuno proverà a proporsi con qualche nuova idea potrebbe scontrarsi con un preoccupato Reynolds.

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In un altro punto dell’intervitsa l’attore ha anche dichiarato che lui si è scontrato con Fox sul modo in cui volevano rappresentare Deadpool in X-Men Origins: Wolverine, anche se in quel caso è stata l’altra parte a vincere.  Prendendo questo in considerazione, non una sorpresa che Reynolds sia esitante a cambiare tanto di quello che ha reso Deadpool un tale successo.

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