Conarium – La Recensione NO SPOILER

Recensioni
Alessandro Guida
Conosciuto sul web come WhereEaglesDare, l'energumeno che vi scrive è un amante e cultore dei videogames. Dedito al culto della MasterRace da tempo immemore, si diletta fra RTS, RPG - di quelli buoni - e Rocket League.

Conosciuto sul web come WhereEaglesDare, l'energumeno che vi scrive è un amante e cultore dei videogames. Dedito al culto della MasterRace da tempo immemore, si diletta fra RTS, RPG - di quelli buoni - e Rocket League.

Nel 1936, il celebre scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft pubblica il romanzo intitolato ”At the Mountains of Madness”. In questo romanzo horror, sedici esploratori vengono inviati nel Polo Sud per investigare su di un misterioso ritrovamento geologico. Situata alle pendici di un enorme catena montuosa, giace una profonda caverna che cela al suo interno ricordi di un tempo assai distante, dove creature senza tempo e senza nome sono rimaste prigioniere di quel giacchio eterno.

Proseguendo nel romanzo, le mitologiche creature rinvenute verranno identificate come degli Antichi, creature antiche e potenti che un tempo dimoravano su questo mondo assieme alla progenie di Cthulhu. Questi mostruose creature anfibie, per sfuggire al gelo, hanno scavato la terra in profondità, rifugiandosi in un abisso che ora di para dinanzi agli sventurati esploratori. In piena tradizione Lovecraftiana, l’integrità mentale dei protagonisti verrà messa a dura prova per tutta la durata del romanzo.

Ogni passo verso l’Abisso si tramuterà in nuove e terribili scoperte, che riveleranno ben più di quello a cui i sedici – il cui numero viene ridotto drasticamente sin dalle prime battute – esploratori erano preparati: tra antichi orrori e situazioni al limite, il romanzo proporrà un escalation di tensione che si concluderà con un ultima e terrificante scoperta, la quale segnerà per sempre la vita di chi ne ha rivelato l’esistenza.

Antartide

Conarium, sviluppato soltanto per PC dai ragazzi di Zoetrope Interactive, pubblicato da Iceberg Interactive e attualmente presente anche in versione retail con tanto di chiave Steam inclusa, si pone in linea temporale come un seguito del romanzo, siamo verosimilmente negli anni ’40 e quindi non molto distanti dai fatti narrati nell’opera di H.P. Lovecraft. Il setting scelto per sviluppare il titolo è un base artica situata in Antartide, dove quattro scienziati sono al lavoro su di un progetto misterioso ed arcano.

Impersonando Frank Gilman, uno dei quattro scienziati presenti sul logo, ci risveglieremo in una stanza accanto ad un macchinario, che con il suo moto perpetuo, si insinuerà incessantemente nella nostra mente, destabilizzando la già precaria lucidità dell’uomo.

Nelle fasi iniziali di gioco, come per tutto il resto della nostra esperienza, non ci verrà fornito nessun facile indizio su come procedere: bisognerà esplorare molto bene ogni ambiente per trovare la giusta sequenza di azioni da compiere per procedere nella trama.

Niente di complicatissimo comunque: ogni ambiente risulta ben circoscritto e la grandezza delle aree di gioco non sorprende per vastità. L’incipit del gioco, tramite il quale cominceremo a delineare un quadro della situazione, si svolgerà sulla facciata superficiale della stazione.

Superata questa fase iniziale, si viene portati a scendere in basso, verso i livelli sotterranei celati nel ghiaccio. Ed ecco che da quel punto in poi la trama di Conarium prende vita.

L’Abisso

Ciò che ci spingerà ad affrontare le recondite paure celate nelle profondità della terra sarà la nostra curiosità. Ebbene si, il titolo ci spingerà a voler sapere di più riguardo alla nostra strana condizione, nonché a voler capire il perché di alcuni esperimenti che sin da subito ci appariranno come un tentativo contro natura di manipolare la realtà.

Sebbene l’esperienza di Conarium prevede alcune cutscenes, la maggior parte della trama la scopriremo da noi, rovistando tra le memorie e i lasciti dei malcapitati scienziati che ci hanno preceduto. Questo fattore può essere una discriminante per molti: leggere molti testi, alcuni dei quali non molto ispirati, può portare alla noia molto in fretta. Nonostante l’impronta della narrazione colga a piene mani dallo stile lovecraftiano, alcuni elementi necessitavano di un impostazione differente, che le rendesse meno labili.

Non potendo scendere nei dettagli del filo narrativo, vi diciamo solo che alcune situazioni importantissime trasmettono meno pathos e coinvolgimento di alcune scene all’apparenza banali e trascurabili.

Lasciandoci alle spalle questi elementi, il ritmo di gioco una volta addentratoci in profondità rimarrà quasi sempre incalzante, dove tensione e paura si alternano efficacemente alla meraviglia della scoperta di un qualcosa “che non appartiene a questo mondo”.

Il Gameplay

Parlando di Conarium in termini prettamente ludici, il lato gemeplay del titolo è quello che maggiormente non ci ha soddisfatto. Per una buona parte del gioco dovremmo soltanto cercare semplici indizi per poter sbloccare l’area successiva. L’interazione ambientale è ridotta ai minimi termini: nonostante i vari setting godano di una discreta cura, l’intero impianto scenico rimane una bel quadretto con il quale non potremmo interagire in nessun modo.

Gli enigmi presenti nel gioco sono molto semplici e anche il più complesso potrà essere risolto in poco tempo. Vi è un enigma in particolare che sebbene sia importante per il proseguo del gioco, richiederà una quantità di backtracking eccessiva.

Una nota dolente è la gestione dell‘inventario: funzione apprezzata ma realizzata male. Se per alcuni elementi sarà possibili interagire direttamente senza doverlo consultare, per altre situazioni bisognerà armeggiare tra la lista di oggetti ed equipaggiarli, alternando le due situazioni in modo del tutto casuale. Il tutto rende il sistema macchinoso e a volte fastidioso.

Nonostante nel gioco riusciremo a procurarci un arma, essa non sarà mai utilizzata contro dei nemici. La maggior parte delle minacce presenti in Conarium saranno frutto della nostra mente e non potranno essere affrontate nei modi tradizionali. Questo particolare tenderà a far scemare presto il senso di minaccia che permea il titolo, facendoci rendere conto ben presto che la maggior parte degli orrori non sono minacce effettive.

Destreggiandoci tra i nemici nascosti nella nostra mente e le aberrazioni presenti nelle profondità, l’avventura di Conarium non ci terrà impegnati per più di 6/7 ore. Vi sarà un finale multiplo, il quale verrà determinato da alcune precise azioni che compieremo durante l’esplorazione.

Analisi Tecnica

Il comparto grafico di Conarium, realizzato utilizzando l’Unreal Engine 4, riusce a regalare una resa complessiva onesta, ma che non sorprende. La cura per i dettagli è da lodare ma il sistema di illuminazione non rende al meglio, donando al tutto un aspetto poco realistico. Molte volte, torcia alla mano, ci imbatteremo in texture poco definite e modelli poligonali che non rendono al meglio. Graficamente insomma, il gioco è soltanto sufficiente.

Nulla da recriminare invece per il comparto sonoro, che contribuisce a rendere l’atmosfera di Conarium surreale e angosciante in ogni momento. Gli effetti ambientali e le musiche in background sono di  buona fattura, mentre rimane soltanto sufficiente il doppiaggio inglese. Ricordiamo che Conarium presenta la lingua italiana solo per quanto riguarda la controparte scritta del titolo, con una traduzione molto ben fatta e senza sbavature.

Conclusione

Conarium è un esperimento ludico riuscito a metà. Ad alcuni ottimi elementi come la trama, che ricalca fedelmente e con rispetto la narrativa lovecraftiana, e la resa complessiva dell’atmosfera è stato accostato un gameplay troppo basilare che non innova in nessun aspetto. Il modo tramite il quale il plot narrativo viene svelato può piacere o meno, con una continua ricerca di testi scritti dai quali recuperare informazioni. Con ogni probabilità questo elemento è stato frutto di una scelta bene precisa, che a nostro parere avrebbe potuto dare suoi frutti solo se supportata da un sistema di gioco più profondo.

Per chi fosse interessato a provare con mano questa avventura all’insegna delle cupe atmosfere di Lovecraft, potrà reperire Conarium sia in versione digitale e sia in versione retail, al prezzo di 19,99 €. All’interno della versione fisica, oltre al DVD troverete la Steam Key del gioco.

Conarium

Conarium
59

Trama

8/10

    Gameplay

    4/10

      Comparto Tecnico

      7/10

        Longevità

        4/10

          Atmosfera

          7/10

            Pros

            • Ottima trama ...
            • Atmosfera riuscita

            Cons

            • ... ma raccontata male
            • Gameplay troppo lineare
            • Longevità scarsa

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