Colin Trevorrow non sarà più il regista di Star Wars: Episodio IX

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Dopo il licenziamento di Chris Miller e Phil Lord dalla regia dello spin-off su Han Solo, la Lucasfilm ha deciso di tagliare i ponti anche con Colin Trevorrow, che non sarà più il regista di Star Wars: Episodio IX.

Lo ha annunciato proprio la Lucasfilm nella giornata di ieri, martedì 5 settembre, con questo comunicato:

Lucasfilm e Colin Trevorrow hanno deciso di comune accordo di separarsi riguardo al progetto di Star Wars: Episodio IX. Colin è stato un collaboratore fantastico durante la fase di sviluppo, ma siamo giunti concordemente alla decisione che le nostre visioni del progetto sono in disaccordo. Auguriamo a Colin il meglio, e condivideremo presto più informazioni sul film.

A quanto pare, la relazione lavorativa tra Kathleen Kennedy (presidente di Lucasfilm) e Trevorrow era divenuta difficilmente sostenibile: già da qualche tempo questi vedeva le bozze per la sceneggiatura continuamente rifiutate.

Il 2 agosto scorso, a lui e al co-sceneggiatore Dereck Connolly era stato affiancato Jack Thorne, drammaturgo inglese che deve la sua fama soprattutto ad Harry Potter e la maledizione dell’erede, ma autore anche di vari copioni cinematografici, come The Scouting Book for Boys o Wonder (in uscita il prossimo novembre), e scrittore di serie TV (Skins, Shameless).

Probabilmente, un altro elemento determinante alla base delle “divergenze artistiche” tra Trevorrow e Lucasfilm è il fatto che la sua ultima pellicola, The Book of Henry (uscita a giugno negli Stati Uniti), è stata stroncata dalla critica e non ha raccolto il successo neppure al box office, con un’entrata di 4.4 milioni di dollari rispetto ai 10 del budget di partenza.

Per ora non ci sono ancora informazioni certe riguardo ai possibili sostituti in cabina di regia, ma non si deve escludere neppure un ritorno di J.J. Abrams (già regista di Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza) o Rian Johnson (Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi).

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