Clickbait? Where? – In risposta alle accuse mosse contro il nostro portale

Comunicati Stampa
Redazione
NerdPlanet.it, portale di notizie ed intrattenimento online in forte crescita ed espansione che fornisce ai suoi followers notizie, anteprime, recensioni, pareri, servizi speciali e rubriche d’informazione su tutti i temi che coinvolgono nerd, geek ed appassionati di ogni tipo.

NerdPlanet.it, portale di notizie ed intrattenimento online in forte crescita ed espansione che fornisce ai suoi followers notizie, anteprime, recensioni, pareri, servizi speciali e rubriche d’informazione su tutti i temi che coinvolgono nerd, geek ed appassionati di ogni tipo.

« Nihil ergo magis praestandum est quam ne pecorum ritu sequamur antecedentium gregem, pergentes non quo eundum est sed quo itur. Atqui nulla res nos maioribus malis inplicat quam quod ad rumorem componimur, optima rati ea quae magno adsensu recepta sunt, quodque exempla <nobis pro> bonis multa sunt nec ad rationem sed ad similitudinem uiuimus».

Seneca, “De Vita Beata”

Secondo Seneca è cosa deprecabile e incosciente seguire il gregge come pecore, affidandoci ad esempi che sono alla stregua di dicerie, pensando migliori cose che hanno grande consenso senza valutare il rischio di vivere non per la singolarità ma per imitazione. Ed è proprio da questo punto che vogliamo far partire la nostra riflessione in merito alle accuse mosse contro il nostro portale.

Assumendoci la piena responsabilità di quanto scritto dal nostro collaboratore su Facebook, riguardo la legittimità di produrre fake news oppure notizie clickbait, ce ne dissociamo completamente e amareggiati da quanto successo, chiediamo scusa a tutti i nostri lettori. Quanto detto su Facebook in data 1 Ottobre 2017 è diametralmente opposto al pensiero e all’azione della redazione che da un anno a questa parte lavora quotidianamente ad un progetto comune.

La redazione unitasi ieri in riunione, ha optato per la pubblicazione di questo articolo, non tanto per discriminare chi e perché ha scritto determinate cose utilizzando il profilo Facebook redazionale (contro il quale ci teniamo a precisare, abbiamo preso provvedimenti), ma perché ci sentiamo in dovere di dire la nostra in merito e fare chiarezza sulle nostre posizioni e sul nostro operato.

Bene o male che sia, abbiamo lavorato per un anno uniti in un gruppo solido e proficuo. Tanti sono stati gli articoli da noi scritti, per fare informazione e, soprattutto, per invogliare la gente a condividere con noi le loro passioni. Cinema, fumetti, serie tv e videogiochi sono canali d’intrattenimento non facili da gestire a livello redazionale, soprattutto per un gruppo giovane ed inesperto o, come qualcuno ci ha definiti: “dilettanti allo sbaraglio“.

Anche se non iscritti a nessun albo professionale, cosa che può legittimare la nostra presenza in un portale di informazione,  ci teniamo a ribadire che la nostra attività è principalmente mossa dalla passione. Passione che ci ha portato ad avere un seguito a cui oggi ci rivolgiamo per chiedere scusa. È a loro che pensiamo ogni volta che scriviamo una notizia, ogni volta che leggiamo un fumetto o guardiamo un film. È per i nostri seguaci che dobbiamo avere un occhio di riguardo e rispettarli come loro rispettano il nostro lavoro tramite lettura e condivisione dei nostri contenuti.

Non siamo qui per alimentare l’odio che ci è stato buttato contro, odio che si è dipanato a macchia d’olio su Facebook facendo proprio quella disinformazione che in tanti (compresi noi) affermano di odiare. Il titolo dell’articolo chiamato in causa è stato semplicemente un errore di traduzione somigliante a clickbait che non si ripeterà ed invitiamo, chiunque abbiamo condiviso il post di diffamazione nei nostri confronti, a sfogliare gli articoli presenti nel portale e trovarne uno clickbait. Quello che possiamo dire è che il tutto è partito da una persona al quale non va molto a genio quello che siamo diventati e che forse, grazie a voi diventeremo, prendendo la palla al balzo e trasformando il tutto in un caso mediatico. Neanche fossimo il portale numero uno in Italia.

Come in apertura dell’articolo, vogliamo parafrasare ancora una volta Seneca e dire che “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare“. Noi sappiamo bene quello che vogliamo e che non vogliamo e soprattutto dove andare e dove non. Non vogliamo avere visibilità con titoli fuorvianti o non citando fonti, o con traduzioni dozzinali e approssimate. Non vogliamo deludervi e soprattutto non ambiamo ad alimentare odio e disinformazione, caratteri ben radicati nella storia recente dei social network. Ma si può fare informazione disinformando su un accadimento o su un dibattito poco felice? È quello che vogliamo chiedere a voi, lettori del nostro portale. Poiché voi siete gli unici per cui ogni giorno tutta la redazione si siede davanti ad un computer ed inizia a scrivere, voi siete la nostra meta, il vostro cuore è il luogo dove vogliamo entrare.

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