Cinema
Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Probabilmente Major League – La squadra più scassata della lega, non dirà nulla ai più giovani. Lo passano ogni tanto, in sordina, alla domenica pomeriggio su canali come Italia 1, ma il film è tornato in questi giorni alla ribalta.

Nessun remake in vista, soltanto una coincidenza sportiva: I Cleveland Indians sono via del ritorno alle World Series, avendo battuto la squadra canadese di Toronto e, fino a qui nulla di interessante.

Ora i fan della squadra dell’Ohio, di una città già testimone della vittoria del titolo NBA, hanno chiesto a gran voce che nella prossima partita il primo lancio sia di Charlie Sheen, l’attore protagonista della pellicola del 1989, il quale interpretava Rick “Wild Thing” Vaughn, il lanciatore ribelle e talentuoso che, una volta domato, trascinava la squadra alla vittoria.

Il film, per coloro che volessero riscoprirlo, è uno dei più sottovalutati del genere sportivo che tra gli anni ’70 e  primi ’90 raccontavano a loro modo le favole ed i valori dello sport. Notoriamente  il genere ha in Rocky di Stallone il suo massimo esponente, ma Major League (che ha avuto anche un seguito – La rivincita) aveva una diversa impostazione, in quanto commedia, ed è rimasto nei cuori di molti.

Il presupposto era una semplice trama in cui un proprietario stanco della bruttissima città di Cleveland, prospettava di traferire la scarsissima squadra nella più esotica Miami e per tale motivo aveva formato una rosa di reietti e falliti sportivi dei tipi più disparati (addirittura con tanto di battitore Vodoo). Ovviamente dopo il baratro iniziale, il team con una botta di orgoglio si risolleva e finisce in posizioni di classifica inaspettate.

Al tempo Charlie Sheen, che molti conosceranno solamente per Due Uomini e mezzo e per le comparsate in Scary Movie, era una superstar paragonabile ad un Bradley Cooper  che passava tranquillamente dall’azione alla commedia e al dramma, ed era addirittura considerato un sex symbol e, in ultima, faceva parte di quei bad boys di Hollywood, tutti sesso, droga e rock’n roll, insieme al fratello di Joaquin Phoenix e, udite udite, a Robert Downey Jr. Con lui nella pellicola  il più vecchio Tom Berenger il quale, come ora il buon Cumberbatch, era un po’ dappertutto e la sola sua presenza in una pellicola era una garanzia di successo e rassicurava il pubblico che non fosse un film di serie B.

Ma ormai questo è un cinema perso e le commedie sportive odierne non hanno lo stesso fascino di quelle di allora, quando raccontavano una storia scontata (da zero alla vittoria) e riuscivano ad essere sempre a loro modo originali.

Per chi volesse riscoprire qualche film interessante (soprattutto i più giovani), e che sicuramente è passato in televisione senza destare attenzione, consigliamo:

  • Fuga per la Vittoria (calcio)
  • Basta Vincere e He Got Game (basket)
  • Giorni di tuono (automobilismo)
  • Cool Runnings (Slittino)

Come ultima postilla per chi volesse vedere un film alternativo, recentemente è uscito (2015) il film con Kevin Costner, McFarland, Usa, che ricorda molto i vecchi film sportivi sopra citati.

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