Cars 3: incontro con il regista Brian Fee ed il produttore Kevin Reher

Anteprime
Gloria Graziani

Il nuovo film d’animazione Disney Pixar, Cars 3, uscirà nelle sale italiane il 14 Settembre e per l’occasione abbiamo assistito all’anteprima del film ed all’incontro con il regista Brian Fee e con il produttore Kevin Reher.

Saetta McQueen torna sul grande schermo e non è più un principiante, anzi è cresciuto e dovrà fare i conti con una nuova generazione di bolidi da corsa. La tenacia che lo ha sempre contraddistinto lo spronerà a fare sempre di più e provare ancora una volta a superare i suoi limiti. Complice di questo percorso, Cruz Ramirez, allenatrice anticonformista ed esperta di tecnologia che lavora al Rust-eze Racing Center. 

I messaggi dietro la pellicola

La pellicola è incentrata su molte tematiche ed una di queste è il cambiamento, il saper adattare una parte del proprio carattere alle sfide che il mondo d’oggi ci riserva. “Per me il film riguarda il cambiamento”, afferma il regista Fee. “Ho portato la mia esperienza di padre al film. Così c’è un profondo cambiamento, dato che ho due piccole figlie ora e non sono la stessa persona che ero prima. Loro hanno cambiato il mio modo di pensare e vedere le mie priorità.”

Quando Saetta McQueen ha debuttato sugli schermi era giovane ed esordiente, aveva tutta la vita avanti a sé. Ed ora, spinto da questa nuova generazione che avanza, la sua fiducia in se stesso è messa a dura prova. Ciò riflette molto le vicende di numerosi campioni esistenti, che si trovano nel crepuscolo della loro carriera e non sanno se ritirarsi o continuare a lottare. Il cambiamento però non sempre è sinonimo di peggioramento, anzi. Come affermano Fee e Reher, non bisogna seguire per forza delle regole o degli schemi. Le cose che ci rendono felici sono il vero successo. Attraverso la sua esperienza di padre, Fee ha avuto modo di constatare che i bambini hanno spesso paura di non riuscire. “Prima di raggiungere un traguardo si passa spesso attraverso il fallimento, ma come ci dice spesso John Lasseter”, produttore esecutivo del film e direttore creativo della Disney Pixar, “Fallite rapidamente e fatelo il prima possibile, perché si sa benissimo che dopo il fallimento arriva una soluzione.” Non bisogna quindi temere la sconfitta finché c’è una seconda possibilità da sfruttare e questo è uno dei messaggi più belli di sempre.

Attraverso le tematiche affrontate, i film maker sperano di entrare nel cuore dei più giovani, che, oltre alla paura di fallire tendono ad etichettare ogni cosa, ciò che si può fare perché è da bambina e ciò che non si può fare perché da bambino. ” Le mie figlie, ad esempio, hanno evitato di suonare la chitarra perché lo considerano uno strumento da maschi”, sottolinea il regista. Ciò che invece il film vuole fare è far capire ai giovani che non esistono barriere, che non bisogna arrendersi di fronte ai propri sogni. “Il personaggio di Cruz Ramirez è portatrice di questo messaggio: tutto è possibile. E per i bambini è fondamentale questo insegnamento”

Lo straordinario realismo del paesaggio

Fattore che emerge in tutti i film di Cars è la veridicità dei paesaggi. Tutto ciò serve per arrivare nel cuore della storia. I film maker volevano che il terzo capitolo della storia riflettesse il calore del primo film, apparendo però nuovo ed originale. Hanno così viaggiato verso il sud-est degli Stati Uniti e chiesto aiuto a professionisti del mestiere, arrivando a studiare persino i luoghi in cui sono avvenute delle vere corse NASCAR. Ad esempio, Daytona Beach, dove è stata fatta la prima corsa NASCAR su spiaggia, è stata presa come riferimento per ricreare la spiaggia in cui si allena McQueen. L’importanza dei set “vivi” è tutto per Cars e la voglia di portare il pubblico negli spazi in cui vivono i personaggi e pensare che ci sia un vero mondo dietro lo schermo è ciò che spinge i film maker a ricreare con veridicità ogni cosa, partendo da Radiator Springs, passando per Thomasville ed arrivando in Florida.

Dare voce alla storia

Dare voce ai personaggi è un processo fondamentale per ogni film d’animazione. “Il casting dei doppiatori per noi è qualcosa di decisivo.” Come ci spiega Fee, all’inizio vengono selezionati dieci attori e tra questi solo tre vengono scelti dal regista, che ne indica comunque un preferito. L’ultimo passo è quello di presentare gli attori a Lasseter e se quello preferito dal regista e quello scelto dal direttore combaciano allora si iniziano le trattative per coinvolgere l’attore nel progetto. “Fortunatamente, per questo Cars 3, devo ammettere, siamo stati molto fortunati, visto che abbiamo ricevuto tutti sì.” Il regista ha aggiunto che ai casting si tende a scegliere una voce che esca dalla schermo. “Quando pensiamo agli attori da coinvolgere non ci concentriamo sulle loro facce, ma sulle loro voci.” Per entrambi la voce deve avere quel qualcosa in più, deve avere una qualità extra. Un timbro che dia qualcosa in più al personaggio per farlo sentire subito in relazione con il pubblico, anche se è un personaggio secondario. A proposito di doppiatori, un omaggio a Paul Newman è presente in Cars 3. Sappiamo che Newman, scomparso da qualche anno, doppiava Doc Hudson, storico mentore di Saetta McQueen, e ritrovarlo anche in Cars 3 è davvero commovente. “Abbiamo pensato a quale doppiatore potesse “imitare” la voce di  Newman, ma abbiamo scartato l’idea. La nostra fortuna è stata che John Lasseter, avendo lasciato il microfono acceso, aveva ancora ore ed ore di conversazioni registrate, provenienti da una seduta di doppiaggio del primo film in cui Newman parlava di corse. Così siamo partiti da questo per creare la storia.”  Il rapporto tra McQueen e Doc è un rapporto di amicizia e ammirazione tra allievo e mentore e, sin dall’inizio, Fee e Reher volevano che Doc tornasse nella storia, proprio perché il concetto di mentore nel film è fondamentale.

Altro cameo è stato quello di VETTEL, programma di assistenza vocale che Cruz utilizza per allenare le sue reclute. Nella versione americana è doppiato da Hamilton, mentre nella versione italiana del film, il pilota di Formula 1, Sebastian Vettel torna nel mondo di Cars per dare voce al personaggio. Fee e Reher hanno voluto chiarire la questione. “Sebastian è stato generoso a partecipare alla versione italiana del film, ma noi anche per la collaborazione in Cars2, abbiamo pensato questo piccolo ruolo per Hamilton.” Hamilton, a quanto pare, si è divertito davvero con Cars 2 ed ha telefonato per fare una parte in Cars 3.

Il futuro di Cars

Sul futuro del franchise ancora non ci si sbilancia molto. Ogni volta che un sequel vede la luce, i dubbi e le paure sono molte, come quella di deludere le aspettative e di non raggiungere lo stesso livello dei primi film. Non si sa ancora nulla sulla probabilità di un Cars 4, ma Fee e Reher non lo escludono a priori ed affermano che se nuove idee dovessero vedere la luce, nulla vieterà a queste nuove avventure di prendere vita. “Questo film nasce come una lettera d’amore al mondo delle gare e delle automobili. Noi tutti amiamo questi mondi e ci siamo divertiti a raccontarli.”

Cars 3 vi aspetta al cinema il 14 Settembre.

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