Bugie d’Aprile – La Recensione

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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In questo Gennaio ha debuttato in Italia un giovane mangaka, Naoshi Arakawa, arrivato ad aver pubblicato diverse serie in patria, sia come sceneggiatore sia come disegnatore. Per l’approdo sul suolo italiano l’editore Star Comics ha scelto di puntare sul suo progetto più duraturo e celebre, Bugie d’Aprile, un manga che a primo impatto ha l’aria dello shojo, ma che ben presto si rivela di ben più complessa fattura e tematica, non tradendo la denominazione shonen che la casa editrice ha aggiunto in calce alla sovraccoperta. E che sì, parla d’amore. Ma di amore per la musica.

Monotono

Per questo primo paragrafo la scelta è praticamente obbligata nell’emulare il titolo del primo capitolo del manga. Ed è decisamente emblematico come in italiano questo titolo abbia una doppia valenza: non solo la monotonia della vita quotidiana, ma anche il mantenere un unico tono, in una musicalità spenta e piatta. E non c’è dubbio che sia il modo migliore per raccontare ciò di cui il manga tratta.

Arima è un giovane e talentuoso pianista, vincitore di diversi premi e vera e propria promessa della sua disciplina, il cui unico difetto è l’aver smesso di suonare, abbandonando il piano per anni, fin dalla tragica morte della madre malata. Da lì, una vita fatta di vera monotonia, senza alcun senso, e che il ragazzo stesso definisce senza colori, una vita incapace di brillare. Ma qualcuno arriverà nella sua vita, per iniziare a colorare quell’orrendo grigio, portando una luce nel buio del pozzo in cui il ragazzo è ormai finito. Il tutto, forte della complicità di un gruppo di amici, dove gli amori e gli affetti si mescolano e si confondono, in una delicata commedia scolastica che non tradisce l’intento originale dell’autore.

Colori

Dal lato artistico, è indubbiamente un’opera senza difetti e senza lodi. Le tavole sono solitamente piuttosto semplici, figlie del genere a cui appartengono. Le vere capacità dell’autore avvengono nelle composizioni e nelle tavole dove cerca di associare musica e arte visuale, riuscendo nel suo intento, utilizzando semplicemente il bianco e il nero. Sfumature si rincorrono, inseguendo tonalità scure e chiare in base al momento musicale.

Se veramente l’opera soffre di un muro insormontabile, è la mancanza del sonoro che avrebbe reso il tutto ancora più comprensibile agli ignoranti della disciplina, che devono affidarsi alla capacità dell’autore nel gestire le situazioni cercando di trasporre ciò che avviene sugli spartiti. Da notare come nel tankobon, a fine capitolo, siano presenti le spiegazioni riguardanti le melodie citate durante la lettura, un prezioso bonus che non sfugge al piacere di un lettore attento.

Primavera

Il punto forte del racconto è sicuramente la ritmicità. Non ci vengono proposti personaggi memorabili, ma al tempo stesso ciò che ne vince è la narrazione, vera protagonista. Un racconto che fa di se stesso il suo cavallo di battaglia, senza punti morti, e senza annoiare il lettore, una conquista per un manga che narra una storia così atipica e così lontana dai normali interessi degli adolescenti. Una sorta di spokon che riesce ad unire tematiche più adulte, in una forte analisi della depressione che un lettore più stagionata sa sicuramente cogliere, e che riesce a mostrare la difficoltà e la competizione della società nipponica.

Undici volumi compongono l’opera, già conclusa, che permetterà dunque alla casa editrice di pubblicare il manga con una serializzazione mensile, che ci accompagnerà da Gennaio fino al prossimo Novembre. Chissà che possa essere positivo per una prossima pubblicazione di altre opere dello stesso autore.

Inoltre è da notare l’esistenza anche di un anime tratto dal manga, che potrebbe sicuramente interessare ai lettori desiderosi di vedere sullo schermo, e soprattutto attraverso il sonoro, una storia così delicata e al tempo stesso avvincente.

Bugie d’Aprile lo trovate edito da Star Comics, con sovraccoperta, al costo di 4,90€.

Bugie d'Aprile

Bugie d'Aprile
7.7

Storia

8/10

Disegni

8/10

Chine

8/10

Leggibilità

8/10

Originalità

8/10

Pros

  • Ottima sceneggiatura
  • Ritmicamente perfetto
  • Analisi e riflessione sociale

Cons

  • Personaggi poco originali
  • La mancanza del sonoro rende la storia meno comprensibile

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