Blade Runner 2049 – “Capolavoro della fantascienza”: prime critiche entusiastiche

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Manca davvero poco all’uscita nelle sale italiane di Blade Runner 2049, prevista per il 5 ottobre 2017.

Il film, per la regia del canadese Denis Villeneuve (Prisoners, Enemy, Sicario), candidato quest’anno all’oscar per la miglior regia con il suo Arrival (2016), si presenta come un sequel dell’ormai iconica pellicola del 1982, Blade Runner, opera dell’intramontabile Ridley Scott tratta dal romanzo di Philip K. Dick Do Androids Dream of Electric Sheeps? (in italiano tradotto come Il cacciatore di androidi oppure Ma gli androidi sognano pecore elettriche?).

In virtù dei suoi personaggi (a cominciare dall’agente dell’unità speciale “Blade Runner” Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford), dei dialoghi, delle tematiche e delle problematiche portate alla luce, importate dalla narrativa cyberpunk ma con suggestioni provenienti anche dalla grande letteratura – fino ad arrivare alla Bibbia – e delle modalità narrative, con prestiti dal noir, Blade Runner si è affermato come uno dei migliori e più apprezzati film di fantascienza degli ultimi decenni.

Anche le caratteristiche atmosfere – una Los Angeles futuribile, megalopolitica, illuminata al neon, cupa e piovosa, sovraffollata e lurida, in cui ancora si nascondono brandelli di un passato lontano – si sono imposte come riferimenti visivi quasi paradigmatici per il cinema fantascientifico successivo, e hanno contribuito a suggellare il posto di Blade Runner nell’Olimpo cinematografico; se non altro, la pellicola costituisce ora un’imprescindibile tappa da “attraversare”, da prendere in considerazione, un colosso con cui confrontarsi e da cui trarre spunto, anche per eventualmente prenderne le distanze.

Con un bagaglio simile sulle spalle, non è stato e non sarà facile per Villeneuve e gli sceneggiatori Hampton Fancher e Michael Green assumersi l’onere (e l’onore) di girare un sequel all’altezza della prima pellicola.

Nonostante questo però, le prime critiche giunte da oltreoceano sembrano non soltanto positive, ma persino entusiastiche; tra i primi giornalisti e critici cinematografici che hanno avuto la fortuna di vedere il film in anteprima, l’elemento che ha destato più clamore, in senso positivo, sembra essere stato quello legato all’impatto visivo e alla fotografia, della quale si è occupato Roger Deakins, direttore della fotografia britannico, che ha già collaborato, dagli anni ’90, con i fratelli Coen e più tardi anche con lo stesso Villeneuve.

Durante la sua carriera, Deakins fu candidato ben tredici volte al premio oscar, ma rimane ancora senza una sola vittoria (Le ali della libertà, Fargo, Fratello, dove sei?, Non è un paese per vecchi, Il Grinta, Skyfall, Prisoners, Sicario e altri).

Ecco una raccolta di Tweet con le prime impressioni della critica su Blade Runner 2049:

[Ho visto #BladeRunner2049. E’ stupefacente, personaggi e performance sono forti, si attengono all’originale, ma ci sono dei difetti.]

[Tutto ciò che posso dire riguardo a BLADE RUNNER 2049 è… Date subito l’Oscar a Roger Deakins. Impatto visivo assolutamente sbalorditivo.]

[Inchinatevi tutti a Denis Villeneuve. Ha fatto l’impossibile, e ha segnato un immenso home run con “Blade Runner 2049”. Mi è piaciuto moltissimo].

[Ho visto #BladeRunner2049 e TI TOGLIE IL FIATO. E’ un’impressionante continuazione, che conserva i misteri, ne aggiunge di nuovi, espande l’universo.]

[@BladeRunner 2049 è fenomenale. Una fantascienza visivamente strabiliante, con radici nel noir, che brilla attraverso un impenetrabile, tortuoso mistero. Miglior film del 2017, finora.]

[Denis Villeneuve è indiscutibilmente uno dei registi d’élite, e non ci sono scuse se Deakins non vincerà l’Oscar. #BladeRunner2049]

[BLADE RUNNER 2049 è un capolavoro della fantascienza; un tipo di film di genere ricercato come non se ne vedono più. Visivamente strabiliante, assolutamente fantastico.]

[Buone notizie! BLADE RUNNER 2049 è una magnifica continuazione ed espansione dell’originale. Non speravo in così tanto, ma ho finito per AMARLO. (Anche Leto!).]

[Anche se non siete interessati al film, la fotografia mozzafiato di Roger Deakins vale il prezzo del biglietto. E’ una divinità.]

[#BladeRunner2049 è stato uno dei film più strabilianti che io abbia visto. Ti toglie il fiato e ti entusiasma. Denis Villeneuve ha girato un capolavoro.]

Blade Runner 2049 è prodotto da Alcon Entertainment, Thunderbird Entertainment e ScottFree Productions (lo stesso Ridley Scott infatti ha partecipato al progetto nel ruolo di Executive Producer) e verrà distribuito da Warner Bros. negli Stati Uniti, da Columbia Pictures nel resto del mondo. La sceneggiatura è stata scritta da Hampton Fancher (già co-sceneggiatore del primo Blade Runner) e Michael Green (Logan, Alien: Covenant, American Gods).

Il cast, oltre al recupero di Harrison Ford nei panni dell’agente Deckard, vedrà l’ingresso nel franchise di volti nuovi, tra cui alcuni già molto noti: Ryan Gosling (Drive, Le idi di marzo, Solo Dio perdona, la grande scommessa, La La Land), Jared Leto(Fight Club, American Psycho, Requiem for a Dream, Dallas Buyers Club, Suicide Squad), Dave Bautista (Guardiani della Galassia), Robin Wright (Forrest Gump), Mackenzie Davis (The Martian, Black Mirror), David Dastmalchian (Il Cavaliere Oscuro, Ant-Man), Ana de ArmasEdward James Olmos (Blade Runner, Battlestar Galactica).

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