Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

La production designer di Black Panther, Hannah Beachler, ha reso noto che una delle ispirazioni per la creazione del Wakanda è derivata da uno dei più grandi classici della fantascienza, che porta la firma di Ridley Scott: Blade Runner.

Negli ultimi tempi, Blade Runner (1982) è tornato sulla cresta dell’onda a causa dell’imminente uscita al cinema – prevista per domani, 5 ottobre – del suo sequel, Blade Runner 2049, che sta facendo molto parlare di sé; questa volta, però, il riferimento a Blade Runner viene da un contesto quantomeno inaspettato, quello dei Marvel Studios, e in particolare dalla produzione di uno dei cinecomics più attesi per il prossimo 2018, Black Panther.

Il film, che narrerà delle vicissitudini affrontate da T’Challa (Chadwick Boseman), ovvero Black Panther, per succedere a suo padre e conquistare il suo legittimo ruolo di sovrano del Wakanda, ha destato molto interesse sin dalla pubblicazione del primo teaser trailer (che trovate in testa alla pagina), lo scorso 9 giugno 2017. La pellicola ha attirato l’attenzione non soltanto a causa dei grandi nomi coinvolti nel progetto (a partire dal regista, l’afroamericano Ryan Coogler, noto soprattutto per aver diretto Creed – Nato per combattere, fino ad arrivare al cast), ma anche per la cura delle ambientazioni e dell’aspetto visivo, dovuta principalmente al lavoro della production designer Hannah Beachler (Creed – Nato per combattere, Moonlight).

Nel teaser trailer, le immagini che mostrano la nazione fittizia del Wakanda sono caratterizzate da un calibrato intreccio di tradizione e innovazione, di alta tecnologia e cultura avita; da questi due aspetti, sempre in tensione reciproca ma mai stridenti, si produce un efficace contrasto che affascina l’occhio e cattura l’attenzione. Nella giornata di ieri la Beachler, rispondendo alla domanda di un fan su Twitter, ha esplicitamente dichiarato che una delle sue principali fonti di ispirazione è stata il celeberrimo Blade Runner:

[Blade Runner è stato fonte di ispirazione nel tuo concept del Wakanda, o nella visione di Ryan [il regista Ryan Coogler, ndr]?

[Sì, sono stata certamente ispirata dal Blade Runner originale]

La Beachler ha specificato poi che il cult di Scott è stato un punto di riferimento soprattutto riguardo all’elemento tecnologico, mentre in generale si è rifatta a molte altre pellicole, come ad esempio Samsara (2011), monumentale documentario di Ron Fricke, un affresco capillare e variegato dell’esperienza umana nei suoi aspetti più differenti.

[E’ fantastico. Intendi in termini di tecnologia o per il tocco noir?]

[La lungimiranza nel ruolo che la tecnologia ha avuto in quel mondo e la densità della città. Texture e tono. Molti film mi hanno ispirata. Samsara.]

Chiaramente, gli elementi che hanno influenzato il film, e non solo in ambito estetico, sono molti e molto differenti tra loro. Tra essi spiccano gli apporti provenienti da due delle saghe cinematografiche più famose della storia del cinema, Il padrino e 007. Già qualche tempo fa, infatti, il produttore esecutivo di Black Panther, Nate Moore, aveva dichiarato ad EW:

Ciò che siamo riusciti ad ottenere era una sorta di incrocio tra James Bond e Il padrino. Un grande, liricheggiante dramma familiare incentrato su un mondo di spionaggio internazionale. Quindi, se tutto va come sperato, prenderemo il meglio da entrambi i mondi”.

Il film, prodotto dai Marvel Studios sotto la direzione di Kevin Feige e David J. Grant, e ora in post-produzione, ha visto Ryan Coogler oltre che in cabina di regia anche nel ruolo di co-sceneggiatore, insieme con Joe Robert Cole (American Crime Story).

La pellicola può vantare inoltre un cast a dir poco stellare, che include Chadwick Boseman (Gods of Egypt) nei panni del protagonista T’Challa (Pantera Nera), Michael B. Jordan (Creed), Sterling K. Brown (This Is Us, American Crime Story), Martin Freeman (il Bilbo Baggins della trilogia de Lo Hobbit, il Dr. Watson dell’amata serie Sherlock, e già Everett K. Ross nel Marvel Cinematic Universe in Captain America – Civil War), Andy Serkis (Gollum ne Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, Cesare nella nuova trilogia de Il pianeta delle scimmie, il Leader Supremo Snoke in Star Wars), il premio Oscar Forest Whitaker (Platoon, Rogue One: A Star Wars Story, Arrival), il premio Oscar Lupita Nyong’o (12 anni schiavo, Star Wars: Il risveglio della Forza), Danai Gurira (The Walking Dead), Daniel Kaluuya (Sicario, Scappa – Get Out), Angela Bassett (Malcolm X, Contact, Notorious B.I.G.), Letitia Wright (Ready Player One), John Kani (Coriolanus) e altri ancora.

Il film verrà distribuito nelle sale americane a partire dal 16 febbraio 2018; in quelle italiane sarà disponibile già dal 14 febbraio 2018.

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