Biomutant, tutto ciò che sappiamo – Furetti mutanti in un open world

Speciali
Domenico De Martino
Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Potremmo definirlo a cuor leggero la sorpresa più brillante della scorsa Gamescom. Biomutant è il nuovo titolo in lavorazione presso gli studi di THQ Nordic sotto le mani e le menti dei ragazzi di Experiment 101.

Per molti gamer non dirà molto questo nome, quello del team di sviluppo, ed effettivamente non si tratta di una software house veterana, ma tra le sue fila comprende anche nomi di un certo spessore, quale Stefan Ljungqvist che in passato ha lavorato a produzioni del calibro di Just Cause come art director. Andiamo a scoprire tutto ciò che sappiamo ad oggi su Biomutant!

Essenzialmente prenderemo le redini di una specie di furetto totalmente personalizzabile. Quando parliamo di total customization intendiamo proprio una completa trasformazione estetica, dal colore del pelo al tipo di coda, dalla grandezza della testa e del corpo al genere sessuale. Ad un certo punto del gioco sembrerebbe anche possibile aggiungere un paio di ali al nostro alter-ego.

Ma non si tratta di semplici modifiche fisiche/estetiche, perché queste trasformazioni andranno anche ad incidere sulle meccaniche di gioco stesso. Avere le ali ad esempio ci permetterà di raggiungere determinate zone più semplicemente, un corpo più grande invece regalerà al giocatore altri tipi di bonus. Gli sviluppatori hanno confermato più volte la possibilità dunque di manipolare il nostro DNA durante il corso dell’avventura. Che sia un cambio di tipologia della pelle o la crescita di una nuova appendice, le soluzioni e le combinazioni sembrano essere tantissime. Ognuna di essere introdurrà nuove ed uniche abilità.

Il gioco metterà a disposizione anche un sistema di karma basato sulle nostre azioni. In base a ciò che faremo cambierà il nostro apportarci ai personaggi non giocanti e il modo in cui loro reagiranno alla nostra presenza. I ragazzi di Experiment 101 però hanno inserito anche la possibilità di dare risposte neutre, questo azzererà praticamente l’evoluzione del nostro karma e dunque tutte le conseguenze che ne derivano. Lo scopo è quello di regalare la miglior esperienza di gioco possibile ad ogni tipo di giocatore.

Parlando invece dell’armamentario che avremo a disposizione, partiamo da quello base: un’arma da mischia e una pistola. Fin qui tutto nella norma. Il bello però è che saremo noi stessi a costruirci le armi grazie agli oggetti che troveremo nel mondo di gioco. Questo implica un gran numero di combinazioni possibili con risultati davvero stravaganti e divertenti: colpi radioattivi, pistole congelanti, spade elettriche e chi più né ha più né metta.

Non è finita qui, potremmo dire di essere noi stessi un’arma. Dall’alto delle mutazioni genetiche di cui abbiamo già parlato, sarà possibile sbloccare anche delle abilità psichiche: telecinesi, possibilità di controllare sciami di insetti, riuscire a sparare elettricità o fuoco dalle nostre zampe, è tutto possibile e incredibilmente affascinante. Inoltre il sistema di combattimento prevede gli attacchi a catena, cosa che ci permetterà di combinare al meglio i nostri poteri e la nostra potenza di fuoco per creare combo spettacolari e devastanti.

Quasi a darlo per scontato, confermiamo che si tratta di un open world, ovvero di un gioco con un mondo completamente esplorabile. Allo stato attuale non sappiamo ancora con che tipo di mappa di gioco avremo a che fare, ma la varietà degli ambienti (dalla foresta al deserto e così via…) lascia presagire il meglio. Altro indizio che sembrerebbe confermare una certa vastità è la presenza di veicoli per gli spostamenti più rapidi.

Si tratta essenzialmente di un concept post-apocalittico dove sei tribù (ognuna rappresenta una specie animale) controllano ciò che resta del mondo, nel quale però sono rimasti tracce di un passato cyberpunk, con tanto di jet ski. Non è ancora chiaro al cento per cento, ma come per le armi sembrerebbe possibile anche modificare i nostri veicoli, ma aspettiamo conferme in merito.

Una chicca che ci ha fatto luccicare gli occhi prende spunto dal ben noto Bastion, ovvero la presenza di una voce narrante appartenente ad un personaggio del gioco non ancora svelato. Anche questo aspetto del gioco dovrebbe proporre alcune novità  rispetto a quanto visto finora e rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, ma allo stato attuale non ci è dato sapere di più.

Queste sono per ora le informazioni che sappiamo su Biomutant, ma a volte basta davvero poco per riuscire ad impressionare e agguantare la curiosità dei giocatori. Al netto di tante piccole chicche e di una direzione artistica invitante, la nuova produzione targata THQ Nordic ed Experiment 101 ci sembra uno dei titoli più interessanti in uscita durante il prossimo anno su Xbox One, PlayStation 4 e PC.

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