Ash vs. Evil Dead, 2×01/02. Ash è tornato ed è in grandissima forma.

Recensioni
Gianluca D'alessandro

La precedente stagione di Ash vs. Evil Dead vedeva Ash come un’egoista vincitore che dopotutto aveva raggiunto il suo obiettivo ma l’illusione di una vita libera dalle persecuzione del male dura poco, in brevissimo tempo si ritrova suo malgrado a dover affrontare una nuova minaccia.

La prima stagione aveva ricalcato in modo soddisfacente l’atmosfera della trilogia creata da Sam Raimi offrendo un buon ritmo, personaggi sopra le righe spassosi e dei personaggi comprimari convincenti. C’erano quindi molte attese per questo inizio di stagione che ha soddisfatto ma con qualche riserva.

La stagione si apre con un inseguimento a danno di Ruby, interpretata da Lucy Lawless nota al grande pubblico per il ruolo di Xena, questo personaggio è stato approfondito pochissimo nella scorsa stagione riservando qualche sorpresa nel season finale. Inseguita dai suoi stessi demoni Ruby è costretta a chiedere l’aiuto di Ash per salvare la situazione, l’incipit non è dei migliori e risulta essere un po’ forzato ma almeno riesce a farci scoprire un po’ il passato di Ash e la sua influenza sulla popolazione nella città dov’è cresciuto.

A causa delle svolte narrative nei film di Raimi, Ash viene considerato come un pazzo, un vagabondo ed una persona pericolosa con cui non averci niente a che fare, ci viene mostrato il rapporto tra Ash e il padre per la prima volta. Il padre di Ash si presenta come un doppione del figlio e tra i due non scorre buon sangue causa del loro carattere controverso e delle vicissitudini avvenute nei film di Raimi.

L’intrattenimento mostratoci dalle due puntate è molto soddisfacente ed in particolare la scena in obitorio è da applausi sia per la realizzazione tecnica, sia per l’interpretazione di Bruce Campbell che ricorda ancora una volta agli spettatori quanto il suo personaggio funzioni sul grande schermo.

La prima caratteristica che riesce a farci storcere un po’ il naso è la psicologia dei personaggi, i quali non si sono ancora evoluti caratterialmente e rimangono saldi ai loro principi. Certo, risultano ancora efficacissimi ma si potrebbe approfondire il rapporto tra Pablo e Kelly (Ray Santiago, Dana DeLorenzo), il quale non sembra essere progredito nonostante gli episodi della precedente stagione. Questo inizio di stagione è molto classico, un po’ prevedibile e tutti i personaggi rimangono fedeli a loro stessi, si tratta solo dei primi due episodi ma si spera che Ash e il suo gruppo di amici possa crescere e diventare più interessante. La messa in scena è notevole, nulla da eccepire. Consigliata comunque la visione a questa seconda stagione di Ash vs. Evil Dead.

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