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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Arrival sarà il nuovo film di fantascienza distribuito dalla Sony Pictures, e sicuramente ci sorprenderà. Quello che potremmo vedere in questo film è ben diverso dai soliti film di fantascienza sugli alieni che siamo abituati a vedere sul grande schermo, e Arrival sembra inaugurare un nuovo filone per il genere.

La trama ruota attorno a una studiosa del linguaggio che dovrà interpretare e tradurre la lingua di questi alieni, per trovare un punto di contatto tra le due specie. E la cosa non va presa alla leggera: in un contesto del genere, un semplice errore di traduzione può portare alla distruzione della razza umana.

Il trailer mostra anche una gran dose di avventura e tensione, con Amy Adams (L’uomo d’acciaioAmerican Hustle) e Jeremy Renner (AvengersThe Hurt Locker) impegnati nella scoperta dell’ignoto, di questi alieni e delle loro intenzioni.

Il regista è Dennis Villeneuve, che dirigerà anche il sequel di Blade Runner (previsto per il 2017), per cui Arrival potrebbe essere un’ottima occasione per capire cosa il regista sia capace di fare all’interno del genere fantascientifico.

 

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