Angelic, recensione USA – Image Comics fa centro

Fumetti
Domenico De Martino
Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Classe 1991. Cresce tra le vecchie console Nintendo e si concretizza gamer puro e crudo con l'avvento della prima ammiraglia Sony: la PlayStation. Inizia a scrivere di videogames un anno prima della messa in commercio di Xbox 360. Attualmente volge lo sguardo al PC Gaming, snobbando la One e la PS4. Nutre un profondo interesse per gli indie, vento fresco del panorama videoludico attuale. Tra le sua passioni si celano il buon cinema, le serie tv e la luttera di romanzi, comics e manga. Cerca di far coincidere tutto nelle 24 ore a disposizione sulla terra. Ama gli animali, la pizza e la birra.

Possiamo volgere lo sguardo in qualsivoglia ambito dell’intrattenimento per capire che il genere fantascientifico è uno dei più presenti e spesso più amati. Sarà che le tematiche trattate, le possibilità di creare universi affascinanti e personaggi carismatici hanno da sempre messo in moto la mente di registi, disegnatori, scrittori, programmatori e chi più ne ha più ne metta.

E’ il 20 settembre 2017 quando Image Comics decide di lanciare sul mercato una nuova testata sci-fi, il titolo è Angelic. Cover dai colori semplici ma vibranti, uno stile che ricorda un po’ il passato e premesse assai interessanti, ci hanno spinto a leggere gli attuali due numeri usciti per capire che tipo di carne sia stata messa a cuocere. Il team ingaggiato per portare avanti questo lavoro è formato dallo scrittore Simon Spurrier e l’artista Caspar Wijngaard. Il primo dei due è un volto noto del mondo dei comics, in passato ha lavorato su svariate testate di casa Marvel, tra queste X-Force, Marvel Zombies e tante altre. Puntando anche su questa buona dose d’esperienza, a fargli da spalla nel ruolo di disegnatore entra in gioco Wijngaard, sicuramente meno conosciuto e soprattutto con meno esperienza alle spalle, ma non per questo meno interessante.

La storia di Angelic ci catapulta in un mondo ove la razza umana è arrivata al capolinea già da molto tempo e il mondo è popolato da specie animali che hanno subito grosse modifiche genetiche rispetto a quelle che noi conosciamo. Le prime pagine ci immergono fin da subito in un contesto frenetico, diverso, assolutamente nuovo ma non per questo spiazzante: delfini cibernetici con tanto di cannoni laser che per puro sport danno la caccia a scimmie volanti. Bizzarro, spettacolare. E’ proprio in questo tran tran che iniziamo a seguire le vicende di Qora, una di queste scimmie volanti, che assieme alla sua specie prega i Makers, il tutto in un infinito ciclo di estrema devozione, tra preghiere, punizioni e tanta fede. Qora però ha un carattere tutt’altro che accondiscendente e non vede il suo posto in questa società, ove tra le altre cose le scimmie del gentil sesso sono costrette a giacere con il “comandante” e dare alla luce figli. Proprio questo carattere avventuroso e ribelle darà il via ad una serie di eventi che fungono da incipit alla storia che andremo pian piano scoprendo, e che non spoileriamo in questa sede.

Spurrier riesce a svolgere egregiamente il suo ruolo, creando dialoghi semplici, genuini ma non privi di profondità. Esplorando con finezza un contesto tanto dispotico quanto affascinante, mettendo il lettore a conoscenza dei fatti grazie a piccoli indizi sparsi con dovizia. E allora che si apre nella nostra mente uno schema che delinea un universo ricco di mistero e ambiguità, riuscendo ad incuriosire e tenere incollato il lettore durante tutto il protrarsi dell’albo. A rendere Angelic ancora più interessante sono le tematiche di fondo trattate. Ancora una volta Spurrier non va a puntualizzare scioccamente su questi temi, bensì li integra e li spulcia con calma e precisione, amalgamandoli al proseguo della linea narrativa e a ciò che viene prodotto dal suo amico di squadra Wijngaard. Proprio quest’ultimo non passa in secondo piano grazie a tavole disegnate magistralmente. Il disegnatore si prende tutta la calma necessaria per riempire di dettagli un mondo tutto da scoprire. Anche le varie specie che fanno la loro comparsa nei primi due numeri di Angelic hanno un design delicato, ricercato e riuscito. In effetti il lettore si troverà dinanzi a tantissime informazioni da carpire anche solo scrutando uno sfondo. Perché se si aguzza l’occhio possiamo scorgere i resti dell’antica civiltà umana, capire a che punto evolutivo era arrivata, possiamo anche notare alcuni aspetti comportamentali di queste scimmie volanti, o dei delfini cibernetici. Insomma potrebbe sembrare davvero difficile star dietro a tutte queste info, ma a fine numero ci rendiamo di conto di aver assimilato anche inconsciamente informazioni che rendono questo universo davvero incredibile.

Angelic, come già detto in precedenza, mette sul piatto tanti temi importanti. Il femminismo così radicato in questa tribù di scimmie volanti ad esempio è tra i più evidenti. Ma la presenza di Qora, personaggio femminile, è un messaggio di ribellione a questo sopruso. Ribelle al punto da non sottomettersi ad un destino scritto e infame, una vera icona pronta a lanciare il più importante dei messaggi: non arrendersi mai ad un contesto che non si è scelto, ove non si è liberi di pensare autonomamente. Proprio su quest’ultimo punto, la libertà di pensiero, entra in gioco un argomento ancor più delicato: la fede. Qora infatti è costretta a venerare divinità che non ha scelto lei, senza mai ricevere risposta ai suoi dubbi “chi sono i Makers? Perché li veneriamo se non li abbiamo mai visti?”, insomma punto focali e mai come adesso attuali anche nella nostra società. Speriamo vivamente che nel corso dei prossimi numeri si entri ancora più in profondità, portando avanti non solo la storia di Qora, bensì cercando anche di ampliare la visione su queste importanti tematiche.

A conti fatti, Angelic si presenta come una serie solida già dai primi due numeri. Bisogna vedere come si svolgeranno i fatti, ma per ora abbiamo dinanzi un comics davvero unico, a partire dalla trama fino alle linee di dialogo, dal world design arrivando alla tavolozza di colori pulita e vibrante. Non vediamo l’ora di scoprire sempre di più su questo affascinante mondo, consci di poter aver tra le mani una delle serie sci-fi più interessanti di quest’anno.

Angelix

Angelix
8.7

Storia

9/10

Disegni e Colori

9/10

Cover

9/10

Scrittura

9/10

Scorrevolezza e Godibilità

8/10

Pros

  • Un mondo affascinante
  • Storia ricca di mistero
  • Tavole disegnate egregiamente
  • Tematiche importanti

Cons

  • Troppe informazioni da assimilare

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