American Monster – La Recensione

Fumetti
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Nelle intenzioni di saldaPress è evidente la volontà di portare in Italia quel mare di pubblicazioni americane ben diverse dai soliti comics supereroistici. Letture più dense, più reali, portando con sé uno spaccato della società americana di quest’inizio secolo. Il tutto senza perdere di leggibilità, e anzi avvicinando il fumetto ad un media con cui gli interscambi sono all’ordine del giorno: le serie tv. 

Forse è proprio questa la particolarità di questa nuova fatica di Azzarello: l’essere una serie tv su carta, dove ogni capitolo è un episodio che conduce la vicenda di fronte a sé.

Mostri

Brian Azzarello, già premio Eisner con una vera pietra miliare come 100 Bullets, è un autore tutt’altro che sconosciuto al grande pubblico. La critica su di lui è abbastanza controversa, senza che però egli possa essere spodestato dal suo ruolo di autore tra i più importanti degli ultimi due decenni. Ad accompagnarlo alla matita e ai colori vi è Juan Doe, autore assolutamente non alle prime armi, che si mette in gioco con un lavoro importante dopo aver lavorato più volte con le major.

Osservando la cover del volume, pensiamo immediatamente che il “mostro americano” del titolo sia il personaggio sotto ai nostri occhi. Uno sfigurato reduce di guerra, un ex-soldato americano la cui vita è stata devastata da questa tragedia. La realtà è che il racconto utilizza una storia di fondo al solo scopo di mostrarci i veri mostri americani.

Azzarello usa la trama principale per mostrarci questa realtà così disagiante, malata, perversa. Mentre dunque osserviamo l’ex-soldato alla ricerca di vendetta, viaggiamo insieme a lui attraverso i tanti eventi di questa cittadina nella periferia americana, in quelle campagne dove la legge non arriva, in cui la legge del più forte è ancora l’unica legge.

Gangster e lotte sono solo la punta dell’iceberg di un racconto che sa prendere a pugni lo stomaco del lettore. In una parte della storia, slegata dalla trama principale, conosciamo una figura, il cosiddetto “uomo sull’altalena”, che paga delle giovani ragazze per guardarle nude e masturbarsi di fronte a loro. Il crollo dei valori è totale. Non solo verso l’uomo, ma anche verso le adolescenti che accettano tali condizioni per poter acquistare più droga.

Il vice-sceriffo invece, l’unico che vuole vedere chiaro in una scia di sangue che sta colpendo la città, si divide tra il lavoro e lo sforzo di curare la madre, malata di Alzheimer. Quasi come in un racconto parallelo, con poche ma forti vignette, conosciamo la difficile condizione di chi è solo, nella grande fatica di gestire una situazione non facile.

Vendetta

La narrazione in realtà non è così lineare e prevedibile come potrebbero far credere le prime pagine. Non siamo di fronte ad un nuovo Punitore, non è ben chiaro cosa abbia in mente lo sfigurato, ma il primo volume si rivela un grande prologo ad una vicenda più grande. Sicuramente un buon cliffhanger chiude il primo volume, provocando nel lettore il desiderio di leggere il prima possibile il secondo volume di American Monster.

Le tavole sono ben costruite, si nota una buona sinergia tra la sceneggiatura e la realizzazione della storia in pagine. Le tonalità del colore non sono forse perfette nel racconto, ma riescono comunque a donare una forte sensazione di sporco e di malsano, che aumentano l’effetto dell’atmosfera del racconto durante la lettura.

Se proprio dovessimo trovare un difetto che abbia il suo peso è nella caratterizzazione dei personaggi, ancora piuttosto acerba, anche se si può comprendere alla luce del fatto che ci troviamo di fronte al primo volume. I personaggi mancano di incisività e carisma, quasi come se fossero schiavi del racconto, e non che ne siano parte alla pari del racconto stesso.

Un volume non esaltante, ma tutt’altro che pessimo, che si pone nella lunga fila di pubblicazioni di qualità a cui saldaPress sta dedicando tutto il suo impegno.

American Monster, della Aftershock Comics, arriva in fumetteria nel mese di Settembre. Assolutamente consigliato a chi vuole affrontare un viaggio alla scoperta dei veri “mostri” americani. Non quelli delle favole, ma quelli degli incubi.

American Monster

American Monster
73

Trama

7/10

    Disegni

    7/10

      Colori

      7/10

        Originalità

        8/10

          Godibilità

          8/10

            Pros

            • Mostra senza mezzi termini il crollo dei valori nella società americana

            Cons

            • Personaggi poco caratterizzati

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