Alla ricerca di Dory trionfa ancora al botteghino

Cinema
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

È ancora Alla Ricerca di Dory il film più visto dagli italiani, mantenendo il primo posto al boxoffice durante il weekend. Questa settimana incassa altri 2.130.000 euro, raggiungendo quindi i 13 milioni (e la media per sala è ancora buona: 3.245 per 656 copie). Nel mondo è ormai sotto al miliardo di dollari, per la precisione siamo a quota 985.000.000. Se qualcuno dubitasse ancora che i sequel in qualche modo paghino, sicuramente incassano alla grande.

Gli altri film più visti del fine settimana sono: in seconda posizione il terzo atto delle avventure di Renée Zellweger nei panni del suo personaggio cult: Bridget Jones’s Baby porta a casa 1.375.000 euro, per un risultato complessivo nostrano di 3.760.000.
New entry al terzo posto con 1.230.000 euro: è la commedia Café Society di Woody Allen con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart. Seria partenza, con una media di 3.340 euro con un numero di sale dimezzato rispetto a quelle di Dory.

In quarta posizione c’è spazio per la commedia nostrana: Al posto tuo con Luca Argentero e Stefano Fresi debutta sugli schermi con 530.000 euro.
L’esordio del kolossal remake di Ben-Hur firmato Timur Bekmambetov si deve accontentare di un quinto posto e di 510.000 euro: la media per sala di 1.360 euro per 376 copie lascia presagire una tenuta difficile.

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