Agents of Shield 4: Chloe Bennet senza freni!

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Stella Artuso
Classe 1994. Friulana d’origine, barese di nascita e scozzese d’adozione, (ma non lo dite al suo accento, lui è americano e non ammette ragioni!) Stella cresce con la sindrome di Lady Oscar. Si avvicina al mondo nerd in tenera età, complici l’avversione per il rosa e le sfide all’ultimo sangue con un padre che non ammette sconfitte a Max Payne. E a GTA. E a Need for Speed. E…insomma! Un padre che non ammette sconfitte. Ducatista sfegatata, ha una passione per ogni cosa che abbia ruote (biciclette escluse n.d.a) ed è affetta da bibliomania incurabile. È molto probabile che muoia seppellita dai suoi stessi libri o per una battuta al momento sbagliato e ad una persona sbagliata.

Classe 1994. Friulana d’origine, barese di nascita e scozzese d’adozione, (ma non lo dite al suo accento, lui è americano e non ammette ragioni!) Stella cresce con la sindrome di Lady Oscar. Si avvicina al mondo nerd in tenera età, complici l’avversione per il rosa e le sfide all’ultimo sangue con un padre che non ammette sconfitte a Max Payne. E a GTA. E a Need for Speed. E…insomma! Un padre che non ammette sconfitte. Ducatista sfegatata, ha una passione per ogni cosa che abbia ruote (biciclette escluse n.d.a) ed è affetta da bibliomania incurabile. È molto probabile che muoia seppellita dai suoi stessi libri o per una battuta al momento sbagliato e ad una persona sbagliata.

Come ci si aspettava, il finale della terza stagione di Agents of Shield è stato strepitoso e ci ha lasciati col fiato sospeso. Il passaggio di Coulson da direttore ad agente e quello di Daisy Johnson a ricercata lascia presagire quanto siano cambiate le cose all’interno dell’Agenzia.

Sembra che il sacrificio di Lincoln, morto nell’esplosione del quinjet assieme ad Hive, abbia avuto serie conseguenze sull’agente Johnson, tanto da portarla ad utilizzare i suoi poteri contro i suoi stessi amici.

L’idea che la morte la segua ovunque ha apparentemente portato Daisy ad allontanarsi irreparabilmente dal suo team. Questo è quanto ha sostenuto in un’intervista l’attrice Chloe Bennet circa il suo personaggio: “Il fatto di essere stata vicinissima a quella che credeva essere la sua morte renderà Daisy ben più spietata!”.

L’attrice avrebbe poi fatto un’ipotesi: “L’agente Johnson sembra che stia soffrendo del ‘senso di colpa del sopravvissuto‘”. Bennet ha proseguito: “C’è una particolare tristezza in Daisy che ho cercato di rendere visibile fin dalla fine dell’episodio.”.

L’uscita di Daisy allo scoperto e l’accettazione della sua natura permette di avere un’idea più precisa del salto temporale avvenuto tra la morte di Lincoln e gli eventi della nuova stagione. E’ infatti evidente che la quarta stagione risenta degli effetti di Captain America: Civil War.

Le premesse per una nuova ed entusiasmante stagione di Agents of Shield ci sono tutte. Non ci resta che aspettare e vedere cosa Coulson (Clark Gregg) e Mack (Henry Simmons) faranno per acciuffare la fuggitiva.

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