13 Reasons Why: Il padre di una ragazza suicida attacca Selena Gomez

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Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

La serie 13 Reason Why ha avuto, dalla sua messa in onda, parecchi pareri contrastanti. La storia di Hannah Baker, una diciassettenne americana che in seguito a una serie di spiacevoli episodi, decide di togliersi la vita lasciando tredici cassette registrando i motivi di quel gesto, hanno fatto molto discutere.

Chi afferma che sia una serie importante per i giovani e chi invece, come John Herndon attacca Selena Gomez pubblicamente, in seguito al suicidio di sua figlia dopo aver visto la serie, entrata precedentemente in un grave circolo di depressione. L’uomo in questione ha dichiarato: “Bisogna ricordare che ci sono degli adolescenti là fuori che non stanno bene e quest’ultimi potrebbero essere i vostri amici, le vostre sorelle. Selena Gomez e Netflix devono capire che non tutti possono prenderla nel modo giusto. Alcune persone combattono con la depressione, questo potrebbe prenderli nel momento sbagliato, creando il così detto evento scatenante“.

Herndon, che sta chiedendo a gran voce la cancellazione dello show (di cui è prevista una seconda stagione) ha inoltre aggiunto: “Sono assolutamente disgustato. Selena mi fa schifo, è una persona estremamente disturbata se pensa che questa serie abbia un qualsiasi tipo di valore positivo“. Nell’ultima intervista rilasciata ha aggiunto quanto Netflix sia ipocrita. Hanno licenziato Kevin Spacey e Danny Masterson in seguito alle accuse di molestie sessuali che li riguardano ma continuano a tenere in piedi uno show come 13 Reason Why: “Hanno preso queste decisioni per rendersi simili ad una società socialmente responsabile, ma stanno facendo un prodotto su persone ferite e su come possono ferirsi ulteriormente“.

All’inizio di quest’anno, HeadSpace, un’organizzazione benefica per la salute mentale , ha rivelato di aver ricevuto “un numero crescente di chiamate ed e-mail direttamente correlate al programma“, avvertendo che “presenta allo spettatore messaggi ed immagini molto coinvolgenti e comprensivi di metodi e mezzi suicidi”.

Anche l’attrice di Stranger Things Shannon Purser nel frattempo ha aggiunto: “Vorrei sconsigliare di guardare 13 Reason Why se si lotta con pensieri suicidi o di autolesionismo o si ha subito violenza sessuale. Ci sono alcune scene molto forti che possono facilmente innescare ricordi e sentimenti dolorosi“.

La Gomez e Netflix non hanno ancora risposto alle accuse ma, conoscendoli, non tarderanno sicuramente a farlo.

Fonte: NME

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